Saudi Aramco: verso le energie rinnovabili

Un piano di diversificazione dalla sola produzione di greggio

l’indiscrezione è stata pubblicata da Bloomberg nelle scorse ore: La prima compagnia petrolifera mondiale Saudi Aramco, stando ai ben informati, potrebbe essere pronta ad investire fino a 5 miliardi di dollari nel campo delle green energy.

Sembrerebbe che alcune banche tra cui HSBC Holdings Plc, JPMorgan Chase & Co. E Credit Suisse Group AG sono state contattate per delle consulenze in merito e per assistere l’azienda nell’identificazione dei target su potenziali obiettivi di acquisizioni.

Stando ancora alle indiscrezioni, pare che il gigante del petrolio sia alla ricerca di esperti nelle energie rinnovabili a livello internazionale da poter far entrare nel Regno per lavorare su questo progetto. Inoltre, il primo investimento potrebbe avvenire proprio quest’anno.

Tuttavia, per ora non è pervenuta nessuna conferma in merito e anzi, Per Khalid al Falih, presidente della compagnia e ministro dell’Energia del Regno ha invece dichiarato la volontà di portare avanti gli investimenti nel greggio nonostante i prezzi bassi.

Gli obiettivi

Dall’altra parte, stando ai rumors, l’Arabia Saudita starebbe progettando di produrre 10 giga watt di potenza entro il 2023 dalle risorse provenienti dalle energie rinnovabili quali il solare, nucleare ed eolico, ed il 30% delle proprie energie entro il 2030.

Se così fosse, ci troveremmo davanti ad una svolta storica, in quanto Saudi Aramco si trasformerebbe in una compagnie di energie diversificate.

Un’azienda dedicata alla ricerca

Come preannunciato ad aprile dal deputato Mohammed bin Salman, l’Arabia Saudita, all’interno di un programma di trasformazione economica, sta altresì progettando lo sviluppo di una nuova azienda dedicata alla ricerca e alla produzione delle green energy.

Tuttavia, la stessa azienda Saudi Aramco, Credit Suisse e JPMorgan non hanno (ancora) rilasciato commenti al riguardo.

Un programma a lungo termine che si è accorciato

In realtà l’Arabia Saudita ha sempre dichiarato di avere un programma e dei target riguardanti le rinnovabili che però erano a lungo termine, questo perché il Regno aveva bisogno di ulteriore tempo per sviluppare il progetto e le relative tecnologie. Stando invece alle ultime indiscrezioni, potremmo assistere a breve ad un “repentino avanzamento lavori”.