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Accordo Arabia Saudita-Russia sui prezzi del petrolio: fredda la reazione delle borse

Ieri Arabia Saudita e Russia hanno stretto a Doha un accordo che prevede il congelamento della produzione petrolifera ai livelli di gennaio. Ad annunciarlo è stato il ministro del Petrolio del Qatar, Mohammed Saleh Al-Sada, che ha partecipato all’incontro insieme al collega venezuelano, Eulogio del Pino. Presenti anche il ministro saudita del Petrolio, Ali al Naimi e il ministro per l’Energia russo, Alexander Novak.

“Al fine di stabilizzare i mercati petroliferi – spiega il ministro del Qatar – Arabia Saudita, Russia, Venezuela e Qatar hanno convenuto di congelare la loro produzione ai livelli di gennaio, a patto che gli altri grandi produttori facciano lo stesso. Una misura adeguata secondo Al Naimi, che annuncia per i prossimi mesi ulteriori passi con l’obiettivo di stabilizzare il mercato del greggio. Il venezuelano Del Pino fa sapere che verranno avviati nuovi colloqui con Iran ed Iraq, due paesi che intendono aumentare la loro produzione.

L’annuncio della riunione ieri sera aveva fatto alzare il prezzo del petrolio sopra quota 30 dollari al barile, ma i dati della mattinata indicano che il prezzo del petrolio è già in calo: i mercati paiono delusi dall’accordo di Doha, e poco propensi a credere che tutti i paesi produttori saranno pronti ad allinearsi al congelamento dei prezzi. Resta comunque alta l’attesa per i negoziati annunciati con Iran e Iraq.