Allarme in Russia per i gasdotti: troppo vecchi e pericolosi

Un problema da risolvere presto

E’ allarme in Russia per il deterioramento delle infrastrutture petrolifere nazionali.

Un noto manager di un’azienda di riparazioni di apparecchiature del settore ha dichiarato che oltre il 60% dei gasdotti operativi russi hanno tra i 40 e i 50 anni di età.

Uno dei manager della compagnia ha affermato di essere seriamente preoccupato e che la quantità di gasdotti ormai vecchi sui quali dover intervenire sta salendo di giorno in giorno, causando un notevole aumento dei rischi relativi alla sicurezza e all’attività produttiva.

Alexander Machulin, direttore generale di Promgazenergoservis LLC ha ribadito, in occasione di  un convegno della Camera di Commercio e dell’Industria tenutosi lo scorso venerdì, la necessità di risolvere in tempi brevi il problema dei gasdotti del paese i quali sono in uno stato critico, datati e a rischio. Questo per scongiurare gravi emergenze e possibili interruzioni di fornitura imminenti.

I grandi numeri russi

Secondo la U.S. Energy Information Administration (EIA), La Russia detiene le più grandi riserve di gas naturale. Si calcola che nel 2014, la produzione nazionale di gas naturale secco si è piazzata al secondo posto a livello mondiale dopo gli Stati Uniti.

Sempre parlando di numeri, e stando alle statistiche aggiornate al 2015, il sistema di trasporto di gas naturale in Russia ammonta approssimativamente a 100,000 miglia di gasdotti ad alta pressione con più di 20 magazzini di gas naturali sotterranei.

L’Europa che dipende dalla Russia

Ancora, nel 2015, quasi 7.3 miliardi di piedi cubi di gas naturale sono stati forniti dalla Russia con destinazione Europa.

Quest’ultima, d’altra parte, ha ricevuto più del 30% di gas in importazione da questo Paese. Alcuni stati come la Finlandia, i paesi baltici e del sud dell’Europa si affidano esclusivamente alla Russia, mantenendo un rapporto di dipendenza.

E’ dunque interesse di tutti definire quanto prima la questione, sia per la sicurezza e fornitura nazionale che internazionale.