Arabia Saudita: Vision 2030 e i progetti fotovoltaici e nucleari da record

 

L’Arabia Saudita ha annunciato due progetti colossali per il fotovoltaico e il nucleare all’interno del programma Vision 2030

Si tratta di una vera e propria rivoluzione nel campo energetico.

Sono progetti unici e mai costruiti fino ad ora che sorgeranno in Arabia Saudita e per i quali il principe saudita Mohammed bin Salman sta attualmente girando il mondo per la campagna di raccolta fondi.

Un investimento da 200 miliardi di dollari

In realtà, investire in settori diversi dal petrolio non è una novità per l’Arabia Saudita.

Infatti, già l’anno scorso il regno saudita aveva annunciato degli investimenti significativi che si aggiravano intorno ai 50 miliardi di dollari per la costruzione di centrali fotovoltaiche.

Tuttavia, quest’anno gli arabi hanno quadruplicato il budget portandolo a 200 miliardi di dollari.

Il progetto include la costruzione di un mega parco fotovoltaico con 16 reattori da 200 gigawatt ed altri 16 reattori per il nucleare entro il 2030.

Il programma prevede anche 100 mila nuovi posti di lavoro ed un taglio alle bollette dell’energia di circa 40 miliardi di dollari annui.

Il progetto ambizioso dei sauditi denominato “Vision 2030”

Quello del campo energetico non è l’unico progetto ambizioso a cui mira il giovane principe 32 enne bin Salman.

All’interno di “Vision 2030” (di cui fa parte ovviamente il progetto del fotovoltaico e nucleare) c’è anche il settore dello sport con nuove palestre e strutture per gare e competizioni. E non solo.

Il giovane erede al trono guarda con interesse anche all’industria del turismo e sta progettando nuovi parchi divertimenti, per safari, villaggi turistici e resort di lusso.

Verrà altresì effettuata una campagna di valorizzazione per quanto riguarda il patrimonio archeologico del Regno. E verranno fatti investimenti (soprattutto relativamente alla tecnologia) in scuole e università.

In conclusione, Vision 2030 può essere considerato una rottamazione del vecchio.

Un modo per fare uscire di scena la “vecchia guardia” e fare spazio alla nuova generazione.