Argentina: Total aumenta la sua presenza a Vaca Muerta

 

Total ha approvato la prima fase dell’operazione Vaca Muerta

La compagnia petrolifera Total è in procinto di ampliare la sua partecipazione al progetto Vaca Muerta in Argentina dal 27,7% al 41% grazie al lancio del progetto della Casa Rosada per incoraggiare le perforazioni nella suddetta regione.

Dopo un lungo periodo di tensioni infatti, il presidente Mauricio Macri ha messo a punto uno schema per il rilancio delle attività delle aziende impegnate nel giacimento (Yacimientos petrolíferos fiscales, Total, Pan American Energy, Chevron, Shell e Dow).

Il Presidente e responsabile dell’esplorazione e produzione Total, Arnaud Breuillac, ha commentato così la notizia: “Lanciare questo progetto è una tappa fondamentale nello sviluppo del gigantesco serbatoio di idrocarburi non convenzionali di Vaca Muerta. Total aumenterà la sua quota nella parte orientale della concessione di Aguada pichana”

D’altro canto, le autorità provinciali hanno promesso di non aumentare le tasse settoriali ed un prezzo di vendita sovvenzionato fino al 2021. Mentre le aziende prevedono investimenti pari a 5 miliardi di dollari per il primo anno, fino ad arrivare a 15 miliardi negli anni a venire.

Per far diventare Vaca Muerta un profitto reale occorrono molti fondi. Con queste manovre, il governo argentino spera di risolvere una grave emergenza economica e di estendere questo nuovo modello anche ad altri settori ancora instabili.

Il giacimento Vaca Muerta

Vacua Muerta è il nome di una formazione geologica che si trova nell’area di Neuquen nel Nord della Patagonia, precisamente nel versante argentino delle Ande. Per grandezza, si tratta di una tra le più grandi formazioni scistiche fuori dall’America settentrionale, con una capacità di circa 22.500 milioni di barile equivalente di petrolio. Il giacimento di idrocarburi produce shale gas che viene poi processato nel blocco di Aguada Pichana.

In conclusione, si spera che i nuovi giacimenti di Vaca Muerta possano diventare il motore della ripresa dell’Argentina