OPEC, servono nuovi interventi per equilibrare mercato petrolio nel 2018

Secondo Barkindo sono necessari ulteriori sforzi per equilibrare il mercato

Il Segretario Generale OPEC Mohammed Sanusi Barkindo ha dichiarato che sia il cartello che gli altri paesi produttori di petrolio potrebbero dover applicare alcune misure straordinarie per raggiungere finalmente un equilibrio del mercato nel 2018.

Verso un accordo generale per estendere il patto OPEC

“E’ in aumento il consenso generale sul fatto che ci vuole un processo di riequilibrio. Stiamo gradualmente ma costantemente raggiungendo i nostri obiettivi comuni”. Questo quanto affermato dal segretario in occasione dell’India Energy Forum organizzato da CERAWeek a New Delhi. Ha inoltre aggiunto che “molto probabilmente ci vorranno alcune misure straordinarie per ripristinare la stabilità in maniera sostenibile”.

L’Arabia Saudita e la Russia hanno contribuito alla definizione di un accordo tra OPEC e le 10 nazioni produttrici rivali. Il patto prevede l’output per circa 1.8 milioni di barili al giorno fino a marzo 2018, per scongiurare il surplus.

Anche altre nazioni extra OPEC si uniranno presto al patto

Secondo Barkindo le consultazioni per l’estensione dell’accordo OPEC oltre marzo 2018 sono ancora in atto ed è probabile che altre nazioni produttrici di petrolio si uniranno al patto durante il prossimo meeting OPEC a Vienna previsto per il 30 novembre.

La Nigeria e la Libya, paesi esenti dall’accordo, stanno facendo progressi per la ripresa della produzione, dopodichè, potrebbero anche loro congiungersi all’accordo.

La situazione oil&gas in America secondo Barkindo

Barkindo ha anche dichiarato di non essere molto preoccupato per la situazione gas in USA.

Infatti, il continuo aumento della produzione di shale oil&gas in America non è preoccupante in quanto quello statunitense è un mercato molto grande e con una forte domanda.

Tra la prima e la seconda metà di questo anno la domanda è salita a quasi 2 milioni di barili al giorno. “Dunque..” ha concluso, “ognuno di noi ha un ruolo da rispettare”.