Bioetanolo | prima fabbrica in Africa centrale

Sorgerà in Camerun la prima fabbrica di bioetanolo in Africa centrale

L’unità sfrutterà gli scarti di lavorazione della banana platano

Verrà costruita nella località di Esse nel centro Camerun la prima fabbrica di bioetanolo di tutta l’Africa centrale. Lo riferiscono fonti di stampa locale, precisando che un accordo di 127 miliardi di franchi cfa (circa 193,6 milioni di euro) è stato siglato tra la società di azioni prioritarie integrate per lo sviluppo agricolo in Camerun (Sapidam) e la società spagnola Tomsa Destil.

L’unità sfrutterà annualmente 4,5 milioni di tonnellate di scarti, in particolare quelli della banana platano, per produrre giornalmente 200 megawatt di elettricità, 120.000 metri cubi di gas domestico e un milione di litri di bioetanolo.

Il bioetanolo è una forma di etanolo prodotto tramite un processo di fermentazione delle biomasse, ovvero di prodotti agricoli ricchi di zucchero quali i cereali, le colture zuccherine, gli amidacei e le vinacce. Oltre alla più comune produzione di bioetanolo a partire dalla canna da zucchero, è infatti possibile ottenere questo combustibile anche dall’estrazione di glucosio dai tronchi delle piante, attraverso uno speciale trattamento e la successiva cottura, che permette di estrarre il glucosio dal legno.

Bioetanolo Expo Valve

In campo energetico il bioetanolo può essere utilizzato come componente per le benzine, in percentuale fino al 40% senza modificare il motore o in purezza nei motori Flex, oppure per la preparazione dell’etere etilbutilico, un derivato ad alto numero di ottano, o ancora direttamente come combustibile all’interno di biocamini.

Oltre all’impianto di Esse per la produzione di bioetanolo, in Camerun è prevista la realizzazione di quattro unità di trasformazione in sette regioni di produzione della banana platano e di 20 poli agricoli, dai quali usciranno 1,5 milioni di tonnellate di banana platano, 300 milioni di tonnellate di farina e 200.000 tonnellate di patatine chips.

Sulla carta il progetto dovrebbe generare 3000 posti di lavoro. Un progetto da realizzare entro tre anni dalla firma del contratto che potrebbe migliorare le condizioni di vita dei produttori agricoli di banana platano, partecipare alla lotta contro i cambiamenti climatici e allo sviluppo delle energie rinnovabili in Africa.