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Capitale e investimenti, i progetti da conoscere

Controllo del capitale e 5 grandi progetti che un investitore di energia deve sapere

C’è una cosa che il crollo dei prezzi delle materie prime ha insegnato alle compagnie petrolifere e del gas, il controllo del capitale.

Il greggio è sceso a un minimo di $26 al barile e il gas naturale ha toccato i minimi di circa 1,6 $ per milione di unità termiche britanniche (MMBtu).

Questo ha fatto sì che i dirigenti energetici considerassero un nuovo approccio alla distribuzione del capitale.

Petrolio, gas in eccesso – ridurre la spesa

Quando nel 2014 il petrolio produceva fatturati a tre cifre e il commercio di gas naturale era superiore a $ 4, le aziende investivano budget da miliardi di dollari in esplorazioni.

Con l’abbassamento dei prezzi della materia prima, la redditività è stata fortemente compromessa.

Tutto ciò ha, infatti, comportato per le società importanti ristrutturazioni e cambiamenti nel lungo periodo.

La maggior parte dei produttori si è concentrata su come ‘alleggerirsi’, evitando investimenti di capitale nei grandi progetti.

Recupero dei prezzi, le imprese aumentano nuovamente il CAPital EXpenditure, le spese in conto capitale

Nel 2017, il calo costante delle forniture statunitensi, una buona domanda e i tagli alla produzione guidati dall’OPEC hanno spinto i prezzi del petrolio a salire.

Il petrolio ha, infatti, chiuso il 2017 a oltre $ 60 al barile, il prezzo più alto da giugno 2015.

Nonostante ciò e il fatto che le azioni energetiche fossero finalmente in via di recupero, gli operatori hanno continuato a rimanere cautamente fiduciosi sulle spese.

Tuttavia, quest’anno le cose dovrebbero migliorare molto.

Nonostante l’intensificarsi del conflitto commerciale tra i maggiori consumatori di petrolio al mondo – gli Stati Uniti e la Cina – gli osservatori del settore sono fiduciosi.

Recentemente il Wti e il Brent hanno raggiunto i massimi degli ultimi tre anni e mezzo arrivando rispettivamente a $ 75 e $ 80.

Per cui, i dirigenti del settore sono tornati con i loro piani di spesa aggressivi.

Anche alcuni progetti sul gas naturale dovrebbero aspettarsi un alto livello di investimento, in quanto le basi del gas naturale continuano a essere favorevoli nel lungo periodo.

Ritornano i grandi progetti di capitale

Negli ultimi anni c’è stato un approccio più severo in materia di disciplina dei costi per le società energetiche, che sono pronte a immettere tesoretti di denaro e vanno avanti con alcuni mega progetti di esplorazione e produzione.

Gli operatori pensano che quanto accaduto negli anni disastrosi li aiuteranno ad impegnare ingenti spese, mantenendo la struttura del capitale stabilita.

Non sorprende, quindi, che il sondaggio Barclays indichi nel 2018 un aumento dell’8% della spesa globale.

Diamo un’occhiata ad alcuni dei mega progetti che cambieranno per sempre il volto dell’energia e quest’anno probabilmente vedremo dei bei investimenti da parte dei produttori.

  • Giacimento petrolifero offshore Libra, Brasile ($ 80- $ 90 miliardi)

Il giacimento Libra, uno dei più grandi giacimenti di petrolio pre-salato in Brasile.

E’ stato scoperto nel 2010 e ha risorse petrolifere recuperabili nella gamma di 8-12 miliardi di barili.

Situato nel bacino del paese di Santos, il campo è sviluppato da un consorzio guidato dal colosso energetico statale brasiliano Petrobras PBR, insieme a Royal Dutch Shell plc RDS.A, TOTAL SA TOT e due società cinesi – China National Petroleum Corporation e CNOOC Ltd. CEO.

  • Progetto del corridoio del gas meridionale, Mar Caspio – Europa ($ 41 miliardi)

Un’iniziativa dell’Unione Europea per ridurre la dipendenza del continente dal gas russo.

Il Southern Gas Corridor prevede una serie di condotte che trasporteranno per la prima volta il gas naturale dal Mar Caspio direttamente nei mercati europei.

Il Southern Gas Corridor è uno degli sviluppi energetici più grandi e costosi del mondo.

Con un prezzo di 41 miliardi di dollari, include numerosi sottoprogetti come il Trans-Adriatic Pipeline da 5 miliardi di dollari, il gasdotto trans-anatolico da 8 miliardi di dollari e il progetto di espansione di Shah Deniz da 24 miliardi di dollari.

Entro il 2020, l’Europa riceverà circa 10 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno.

  • Coral South LNG, Offshore Mozambico ($ 7 miliardi)

Coral South è un progetto di gas naturale liquefatto galleggiante (“FLNG”), situato nella zona 4 del bacino di Rovuma, al largo del Mozambico.

Le operazioni sul campo dovrebbero iniziare entro la metà del 2022.

Eni SpA E gestisce il progetto FLNG attraverso la sua controllata Eni East Africa. Nel 2016, BP ha accettato di acquistare la produzione del 100% del progetto per i prossimi 20 anni.

Stimato per contenere oltre 450 miliardi di metri cubi di gas, Coral South sarà il primo impianto FLNG ultra-profondo del mondo, con un costo di circa $ 7 miliardi.

  • Johan Castberg Project, Norvegia ($ 6 miliardi)

Si tratta di uno dei più grandi sviluppi offshore di petrolio e gas con riserve stimabili di 450-650 milioni di equivalente in barili di petrolio.

Situato nel Mare di Barents (al largo della Norvegia) a profondità d’acqua tra 360-390 metri, il campo di Johan Castberg comporta una spesa in conto capitale di circa 49 miliardi di NOK (ossia $ 6 miliardi).

Il piano di sviluppo è costituito da una nave FPSO e da uno esteso sviluppo sottomarino, compresi 30 pozzi, 10 forme sottomarine e due strutture satellitari.

Il progetto dovrebbe entrare a regime nel 2022 con un ciclo di vita di oltre 30 anni.

A Equinor EQNR appartiene un interesse azionario del 50%, mentre i rimanenti interessi sono detenuti da Eni Norge (30%) e Petoro (20%).

  • Clair Ridge, Regno Unito Mare del Nord ($ 6 miliardi)

Clair Ridge è la seconda fase di sviluppo del campo del grande Clair, che si trova a circa 75 chilometri a ovest delle Isole Shetland del Regno Unito.

Con un investimento di circa 4,5 miliardi di sterline (circa 6 miliardi di dollari), il progetto mira a sviluppare le regioni a nord del Clair Fase 1.

Scoperta nel 1977, la prima fase di Clair è arrivata nel 2005 ed è probabile che continui a produrre fino a 2028.

L’iniziativa di Clair Ridge, da svariati miliardi di sterline, è destinata a prolungare la vita del campo fino al 2050.

Il progetto dovrebbe produrre al suo massimo fino a 120.000 barili di petrolio al giorno.