Centrale a carbone da 700 MW in Ghana

In Ghana centrale a carbone da 700 megawatt per soddisfare il crescente fabbiscogno energetico

I lavori inizieranno nel 2017 nella città costiera di Aboano

Inizieranno nel 2017 i lavori per la costruzione della centrale a carbone da 700 megawatt pianificata dalla Volta River Authority (Vra), il maggiore produttore di elettricità del Ghana, nella citta’ costiera di Aboano, nel distretto di Ekumfi. Ad annunciarlo è Ben A. Sackey, responsabile dell’area Ambiente e Impatto Sociale dell’utility pubblica.

La struttura (nel dettaglio, due impianti separati da 350 megawatt ciascuno) ha l’obiettivo di diversificare il portafoglio energetico della società e di venire incontro alla crescente domanda d’energia del paese africano. Oltre alla Vra è coinvolta nel progetto anche la società cinese Shenzhen Energy Group. I lavori verranno finanziati da un prestito a lungo termine da 1,5 miliardi di dollari fornito dal China-Africa Development Fund e prevedono inoltre la costruzione di un porto riservato alle consegne di carbone, che arriveranno dalle miniere sudafricane di Glencore Xstrata e da quelle colombiane di Anglo American.
La domanda di elettricità ghanese èattualmente pari a circa 2.225 megawatt ma si prevede balzi a 7 mila megawatt entro il 2038. Per questo motivo Accra ha iniziato a esplorare fonti alternative all’idroelettrico e al gas, le cui riserve nazionali sono in esaurimento.

Centrale carbone Expo Valve

Il Governo di Accra ha avviato negli ultimi anni una serie di iniziative per fare fronte alla sfida energetica di un Paese in rapida crescita: i consumi di energia elettrica stanno aumentando del 10% all’anno, alimentati dagli impieghi civili, dal crescente livello di urbanizzazione e dal fabbisogno del settore industriale, con particolare riguardo ai comparti dell’estrazione mineraria. L’obiettivo è anche di aumentare la copertura del servizio: nel 2014 il 66% della popolazione aveva accesso alla rete elettrica, ma nelle tre regioni del nord la percentuale scendeva al 30%. Entro il 2020 l’intento è di estendere il servizio a tutta la popolazione, includendo anche località isolate che potranno essere fornite attraverso sistemi indipendenti “off grid”.