Crescita dell’occupazione nel settore Oil&Gas

L’industria del petrolio cresce di nuovo e crea nuova occupazione

Il mercato del petrolio sta tornando a crescere per la prima volta dopo tre anni di grandi incertezze e crea nuova occupazione. Il crollo dei prezzi del petrolio e la crisi mondiale del settore hanno portato a significativi tagli sia nell’ambito dell’occupazione che degli investimenti.  

Secondo la compagnia di consulenza aziendale americana Graves & Co., leader nell’ambito delle due diligence per le aziende del settore del petrolio, molte industrie in tutto il mondo, per scongiurare la bancarotta, hanno dovuto rinunciare a quasi mezzo milione di posti di lavoro durante gli ultimi anni di stallo, crisi ed incertezze. Infatti, stando a quanto affermato da John Graves, dall’inizio della crisi a metà del 2014, quasi tutte le aziende connesse al mondo del petrolio sono state costrette a fare a meno  di una certa percentuale di occupazione, in particolar modo le compagnie che forniscono servizi per le aziende petrolifere, impianti di perforazione ed equipment manufacturing. Secondo il Bureau of Labor Statistics, quasi un terzo dei tagli proviene dagli Stati Uniti. Esploratori e produttori che si avvalgono delle imprese di servizi per le perforazioni ne sono responsabili per il 21%, mentre il 3% è delle compagnie del settore delle raffinazioni.

Buone prospettive per il 2017

Tuttavia sembra che le aziende petrolifere siano in procinto di investire di nuovo, facendo ben sperare ad una ripresa del mercato del lavoro. L’analista di Barclays, David Anderson, ha dichiarato in una nota agli investitori che con l’acquisizione di nuove piattaforme e il rialzo previsto dei prezzi del petrolio, anche il mercato del lavoro sta ripartendo ed infatti le compagnie petrolifere hanno iniziato ad assumere nuovo personale ed in generale, si prevede un rialzo degli investimenti e dei capitali pari al 7% nel 2017.

Aziende di esplorazione statunitensi hanno già acquisito più di 100 piattaforme dal settembre 2016.