Crescono le attività Saipem in Egitto grazie ad accordo da 900 milioni

 

Saipem si fa sempre più strada in Egitto, crescono le attività nell’offshore egiziano

Il gigante nostrano ha siglato un accordo con Petrobel per apportare delle modifiche al contratto di Zohr, il giacimento “supergiant” situato nel Mar Mediterraneo al largo delle coste egiziane.

In particolare, si tratta di cambiamenti del valore di circa 900 milioni di dollari che riguardano lavori di ingegneria, costruzione e installazione d condotte per l’esportazione del gas e di servizio del diametro di 30 e 8 pollici.

Sono anche previste attività di sviluppo in acque profonde di 4 pozzi e l’installazione di cavi ombelicali.

La conclusione dei lavori è prevista per la fine del 2018.

Stefano Cao, amministratore delegato di Saipem ha dichiarato in una nota: “Siamo soddisfatti che le nostre attività di sviluppo del giacimento Zohr siano in linea con le sfidanti tempistiche previste dal cliente. Anche nell’esecuzione di questa ulteriore fase di sviluppo, utilizzeremo i nostri mezzi tecnologicamente più avanzati e faremo leva sulle nostre comprovate capacità e competenze affinché venga assicurato il raggiungimento degli obiettivi del nostro Cliente. Questa acquisizione conferma e consolida la nostra presenza nell’area del Mediterraneo orientale e segna un ulteriore successo di Saipem nel segmento SURF (subsea, umbilicals, risers, flowlines) dell’E&C Offshore”.

Saipem mette a disposizione i suoi mezzi di ultima generazione

Infatti, la compagnia italiana impiegherà dei mezzi navali all’avanguardia appartenenti alla flotta interna per far fronte ai nuovi impegni presi. Tra cui ci sono:

–       Castorone, nave “piper layer” di ultimissima generazione costruita nel 2012 per la posa in acque profonde

–       Saipem FDS2, nave crane ship costruita nel 2011 per i campi sottomarini

–       Saipem 3000, nave crane ship costruita nel 1984 per i campi sottomarini

–       Castoro 6, nave vessel costruita nel 1978

–       Castoro 10, nave pipe burying vessel costruita nel 1976

Le joint ventures

Petrobel è il risultato di una joint venture tra la filiale egiziana Eni IEOC e l’Egyptian General Petroleum Corporation EGPC (Egyptian General Petroleum Corporation). L’azienda si occupa del giacimento per conto di PetroShorouk, anche questa una joint venture tra l’Egyptian Natural Gas Holding Company e IEOC.