Continua la crisi per il gigante americano Exxon Mobil

Ancora in calo la produzione e i profitti del gigante Exxon Mobil

L’azienda energetica diretta discendente dei Rockfeller, Exxon Mobil, è stata per tanto tempo una delle aziende più potenti al mondo con business in varie zone del globo, vantando una ricchezza da fare invidia.

Purtroppo però, le cose sono cambiate da un pò e non sembra esserci tregua per il colosso del petrolio che continua ancora a deludere le aspettative di mercato.

Infatti, il calo della produzione di greggio prosegue, a scapito delle altre big energetiche statunitense che sembrano essere uscite definitivamente dalla crisi dei prezzi.

Profitti in continua discesa

L’anno scorso, la multinazionale ha fatturato 237 miliardi di dollari.

Il mercato ha però reagito male alla pubblicazione dei profitti della compagnia, che sono saliti solamente del 16 percento a 4,7 miliardi di dollari. Il titolo di Wall Street ha perso più del 5 percento.

Per quanto riguarda il primo trimestre di quest’anno, Exxon ha registrato un calo di estrazioni mai viste da alcuni decenni. Si è infatti attestata a 3,89 mbg.

Investimenti fatti in ritardo e sbagliati 

Exxon Mobil sconta il fatto di aver investito con troppo ritardo sullo shale. Non solo.

Bisogna anche tenere in considerazione gli investimenti sbagliati intrapresi negli ultimi anni, come ad esempio l’acquisto nel 2010 della compagnia petrolifera texana Xto Energy, con conseguente rialzo del debito da parte di Exxon.

Insomma Exxon Mobil, un tempo considerata la principale compagnia del listino USA, adesso per capitalizzazione è scesa al nono posto.

Da inizio di quest’anno, il titolo ha perso ben il 7 percento ed è sempre meno amato dagli investitori.

Nuovi progetti nel campo dell’ esplorazione e sviluppo nuovi giacimenti

L’amministratore delegato di Exxon, Darren Wood, ha annunciato di voler differenziare l’attività aziendale concentrandosi su nuovi progetti che vanno dall’esplorazione allo sviluppo di nuovi giacimenti, con la speranza di riuscire a sollevare la multinazionale e portarla agli antichi splendori.