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Denuclearizzazione Corea alla 73° Assemblea Generale delle Nazioni Unite

Una priorità UE e uno dei temi caldi dell’Assemblea ONU

E’ iniziata ieri la 73° Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

All’apertura, durante il consueto discorso del Presidente USA, Trump afferma che le sanzioni contro la Corea del Nord rimarranno in vigore fino a che non sarà realizzata la denuclearizzazione.

Partiamo dal recente vertice di Pyongyang.

Denuclearizzazione: si incontrano le due Coree al vertice di Pyongyang

Pochi giorni fa si è svolto nella capitale del nord un ulteriore incontro tra Moon Jae-in e Kim Jong-un.

Ciò va a dimostrare che il rapporto tra i due leader si sta consolidando allo scopo di ridurre la tensione politica e militare fra i due paesi.

I leader hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sulle misure per la denuclearizzazione, l’eliminazione della minaccia della guerra e le misure per stabilire la fiducia.

I ministri della difesa della Corea del nord e Corea del Sud hanno concordato di ritirare i militari dalla rete perimetrale.

Oltre a disarmare il personale di frontiera a Panmunjeom e ritirarlo dai punti di osservazione a sud-ovest e nord-ovest fino alla linea di demarcazione.

Il presidente del sud, chiave sempre più importante per i rapporti diplomatici tra il nord e l’America, ha confermato gli impegni della Corea del Nord sulla denuclearizzazione.

Nel dettaglio quali sono le misure della denuclearizzazione?

La Corea del Nord si è detta pronta a chiudere definitivamente il sito missilistico più importante di Tongchang-ri, aprendo ai controlli di verifica da parte di ispettori internazionali, atto fino ad oggi negato.

In più Pyongyang potrà chiudere anche il reattore nucleare di Yongbyon a condizione che gli Stati Uniti proseguano verso una dichiarazione di pace.

Quali sono gli ‘imprevisti’ di questo processo?

Occorre continuare verso la definizione di un trattato di pace, prima tra le due Coree e poi tra la Corea del Nord e gli Usa.

Anche se non è facile raggiungere questo obiettivo.

Da una parte l’America più ‘rigida’ che deve ‘accettare’ quanto concordato tra i due leader, convinta invece che le sanzioni siano fondamentali e così facendo allontanandosi sempre più da quella pace sperata.

Dall’altra parte gli accordi economici e militari delle due Coree, che devono ‘ripartire’ da zero, dalle infrastrutture, dai mezzi di trasporto, accordi e progetti che molto dipendono dalla cancellazione delle sanzioni.

Viene naturale pensare a possibili fallimenti lungo la strada.

Kim Jong-un promette una visita a Seoul e sarebbe la prima volta che un leader nordcoreano va nella capitale sudcoreana.

Chissà se questo ultimo trimestre veda una svolta positiva e si raggiungano accordi migliori sulla denuclearizzazione.