Dubai e Londra investono nel greggio e nel gas in Bolivia

 

La Bolivia riceverà presto dei finanziamenti da parte di paesi esteri che intendono investire nel greggio e nel gas nel paese

Si tratta di Dubai e del Regno Unito. infatti, come annunciato pochi giorni fa dal Presidente della bolivia Evo Morales, i due Paesi  hanno firmato un memorandum di intesa con la compagnia statale YPFB (Yacimentos Petroliferos Fiscales Boliviano).

Grazie a questo accordo preliminare, la società petrolifera internazionale con sede negli Emirati Arabi Kampac Oil e Milner Capital potranno effettuare attività di esplorazione produzione di greggio e gas.

Entrambe le società intendono investire un totale di 2,5 miliardi di dollari per questi progetti (Kampac Oil investirà 500 milioni e Minar Capital contribuirà con 2 miliardi di dollari).

Il bacino di Madre de Dios

Le operazioni saranno effettuati nella regione denominata Madre de Dios, una delle cinque provincie situata nella parte meridionale del Paese. Il sito contiene 4 mila barili di petrolio e 12 mila miliardi di piedi cubi di gas.

Il grande potenziale del greggio e del gas boliviano

Lo scorso novembre la Bolivia ha ospitato il GECF (Gas Exporting Countries Forum), un evento che raduna molte nazioni produttrici di gas per concludere nuovi contratti.  

Il Forum è stato un trampolino di lancio per l’industria petrolifera e del gas della Bolivia.

Al GECF hanno presenziato 19 Paesi, 12 dei quali sono membri del GECG (Russia, Iran, Qatar, Algeria, Bolivia, Egito, Guinea Equatoriale, Libia, Nigeria, Trinidad e Tobago, Venezuela e gli Emirati Abarbi). Mentre Olanda, Iraq, Oman, Peru, Norvegia, Kazakhstan e Azerbaijan erano presenti come ospiti.

Le riserve di greggio e gas boliviane

Le riserve di greggio e gas sono cresciute negli ultimi anni. L’ultima riserva è del 2017 quando Repsol scoprì nuove riserve naturali di gas nel giacimento Huacaya II. Il sito si trova a sud est nella regione di Chuquisaca.

Ma la Bolivia sta pianificando di aumentare le riserve del 40 percento nei prossimi 4 anni. La produzione giornaliera di as naturale si aggira intorno ai 60 milioni di metri cubi.