gasdotto tap

Il gasdotto che collegherà Grecia e Italia “apre la strada alla realizzazione in Grecia di una infrastruttura multimiliardaria”

Greece-Ratifies-HGA-with-TAPLa Commissione europea ha appena approvato l’accordo tra la Grecia e la Trans Adriatic Pipeline (Tap), un progetto che, come spiega la Commissaria alla Concorrenza Margarethe Vestager, “migliora la sicurezza dell’approvvigionamento energetico nel sud est Europa, in osservanza delle regole, senza distorcere la concorrenza e il mercato”.

Per il commissario all’energia Maros Sefcovic, si tratta di un “importante passo in avanti” per il completamento del mercato unico dell’energia e la realizzazione del corridoio meridionale attraverso cui far affluire il gas verso l’Europa.

“Tutte le parti interessate al progetto, riunite a Baku, – ha commentato il commissario – hanno confermato la volontà di realizzare questa infrastruttura rispettando i tempi indicati”. Il consorzio Tap (Trans Adriatic Pipeline), formato dalle società BP (20%), SOCAR (20%), Snam (20%), Fluxys (19%), Enag s (16%) e Axpo (5%), nei prossimi anni investirà 5,6 miliardi di euro nella costruzione del gasdotto, di cui 2,3 miliardi in Grecia.
Il via libera dato dalla Commissione europea all’accordo (Host Government Agreement, HGA) concluso tra il governo della Repubblica Ellenica e il consorzio Tap, “è – secondo Ian Bradshaw, Managing Director di Tap – un altro importante passo avanti verso il completamento della Trans Adriatic Pipeline”.

“Tap guarda con fiducia alla costruzione e alla implementazione del progetto, forte della collaborazione della Repubblica Ellenica – conclude Bradshaw – e vogliamo ringraziare la attuale amministrazione per l’eccellente lavoro fatto per concludere positivamente la verifica di compatibilità con le regole europee sugli aiuti di Stato”.

Attraverso il suo sito e i principali canali di comunicazione Tap fa sapere:

(cit. testuale) La costruzione è divisa in cinque sezioni, tre in Grecia e due in Albania. La maggior altitudine che raggiungerà il gasdotto sarà di 1800 metri in Albania, il tubo attraverserà inoltre molte strade e fiumi lungo il suo percorso.

  • La joint venture formata da Bonatti S.p.A (impresa italiana) e J&P Avax S.A (impresa greca) si è aggiudicata il contratto EPC per la realizzazione dei due lotti nel nord della Grecia. Le sezioni coprono circa 360 km di gasdotto, tra Kavala e Ieropigi (al confine con l’Albania).
  • Spiecapag S.A.S (impresa francese) si è aggiudicata il contratto EPC per un lotto di 185 km in Grecia, tra Kipoi e Kavala, insieme ai due lotti in Albania (per un totale di 215 km), che si estendono da Billisht a Topoje. Spiecapag si occuperà anche dell’attraversamento del fiume alla frontiera greco-turca, dove TAP si connetterà Trans Anatolian Pipeline (TANAP).

Le imprese che si sono aggiudicate i contratti verranno mobilitate subito, in linea con il programma del progetto, che prevede l’inizio delle attività di costruzione a metà 2016. I contrattisti EPC saranno responsabili del subappalto di ulteriori contratti per la realizzazione di specifiche parti dei lavori. Questo meccanismo potrà generare un ampliamento delle opportunità di impiego nei paesi attraversati dall’infrastruttura, contribuendo allo sviluppo economico e alla creazione di posti di lavoro. 

Sembra quindi che questo nuova infrastruttura porti buone nuove per i mercati italiano e greco! scopri le opportunità per le im