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Nuova raffineria in Iraq

MaissanL’Iraq ha appena avviato i lavori di realizzazione di una nuova raffineria nella provincia di Missan, al confine meridionale del Paese. I lavori, il cui costo è stato stimato intorno ai 6 miliardi di dollari, sono stati ufficialmente inaugurati dal Ministro iracheno per il petrolio, Dejaa Jaafar.

La raffineria, che produrrà a regime 150.000 barili al giorno, sarà costruita da un consorzio tra l’azienda svizzera Satarem e la cinese Wahan Co. Of China, secondo quanto annunciato da fonti governative. Le due aziende deterranno poi rispettivamente il 15% e l’85% dell’impianto, che verrà gestito direttamente dallo stato dell’Iraq.

Quella di Missan sarà la prima raffineria costruita in seguito all’invito fatto dal governo iracheno agli investitori pubblici internazionali per supportare l’ampliamento della capacità di raffinazione dell’Iraq. Il progetto sarà finanziato dall’Import-Export Bank of China e dalla China Development Bank.

Non sono invece stati resi noti i termini temporali entro cui sarà realizzato l’impianto. I piani di sviluppo iracheni prevedono la realizzazione di altre tre raffinerie, con l’obiettivo di incrementare di ulteriori 700.000 barili al giorno la capacità di raffinazione nazionale: si tratta degli impianti di Nassiriya (circa 300.000 barili al giorno), di Kirkuk (circa 150.000) e Karbala (circa 140.000).

Quest’ultima, i cui lavori di costruzione sono iniziati nel febbraio 2014, dovrebbe essere pronta entro il 2020.