Energy Transition Outlook, uno sguardo al futuro dell’energia globale

 

Metà della produzione di energia mondiale sarà rinnovabile entro il 2050

Secondo la società norvegese DNV GL, il mondo si sta avvicinando sempre più ad una svolta energetica.

Nonostante il gas si stia apprestando a diventare la maggiore risorsa di energia fossile mondiale, é di fatto in corso una rapida decarbonizzazione e le fonti rinnovabili produrranno quasi la metà dell’energia globale entro il 2050.

Si tratta di una crescita soprattutto di eolico e fotovoltaico. Si stima che entro metà secolo l’eolico ariverà a rappresentare il 14 percento dell’approvvigionamento mondiale e il fotovoltaico il 13 percento.

Questo é quanto dichiarato nell’Energy Transition Outlook, il report stilato dalla compagnia con alcune previsioni a medio termine riguardanti l’energia a livello internazionale.

Gli argomenti dell’Energy Transition Outlook

Tra i principali fatti presi in considerazione nel documento di DNV GL sono:

–       Il gas conoscerà il suo massimo picco nel 2035, ma resterà comunque la risorsa primaria fino a metà del secolo.

–       Il petrolio rallenterà la sua corsa tra il 2020 e il 2028 per poi essere sorpassato definitivamente dal gas e le energie pulite nel 2034. 

–       Il mondo reagirà alla transazione senza incrementare i costi annuali relativi all’energia. Questo significa che il sistema energetico futuro avrà bisogno di uno share del PIL più ridotto.

Sempre secondo la società DNV GL, ci sarà un incremento di veicoli elettrici dal 2020 in poi, sia per quanto riguarda i mezzi leggeri che pesanti. Ci si attende che entro il 2022 costeranno quanto i mezzi a combustione interna.

Remi Eriksen, CEO di DNV GL., ha affermato che “Il profondo cambiamento esposto nella nostra relazione ha implicazioni significative sia per le aziende storiche che per le nuove imprese energetiche. In definitiva, sarà la volontà di innovazione e la capacità di muoversi con rapidità a determinare chi è in grado di restare competitivo in questo nuovo paesaggio energetico. L’industria ha già preso iniziative coraggiose, ma ora deve compiere passi più grandi”.