rovuma gas extraction

Eni, il governo del Mozambico approva lo sfruttamento del gas nel bacino di Rovuma

Sarà l’italiana Eni la prima società a sviluppare ed estrarre gas nel nord del Mozambico, nel bacino offshore di Rovuma. È stato infatti appena approvato dal Consiglio dei Ministri del governo del Paese il piano di sviluppo della scoperta di Coral, al largo delle coste del Mozambico.

L’approvazione, spiega una nota, riguarda la prima fase di sviluppo di 140 miliardi di metri cubi di gas della scoperta di Coral, situata a oltre 2000 metri di profondità d’acqua e a circa 80 chilometri al largo della Baia di Palma, nella provincia settentrionale di Cabo Delgado. Il gas verrà poi avviato a un’impianto flottante di gassificazione. 

Il giacimento, scoperto nel 2012, risale all’era Eocenica ed è stimato essere il terzo al mondo per dimensione. Si stima che il giacimento contenga circa 450 miliardi di metri cubi di gas in posto interamente situati nell’Area 4. Il piano di sviluppo prevede la perforazione e il completamento di sei pozzi sottomarini e la costruzione e l’installazione di un impianto galleggiante, tecnologicamente avanzato, di liquefazione e stoccaggio del gas naturale la cui capacità sarà di circa 3,4 milioni di tonnellate all’anno. Eni aveva presentato nel dicembre 2014 il piano di sviluppo per l’area in questione. Il progetto di sviluppo ha un valore stimato di 5-7 miliardi di dollari.  

Il progetto è anche il primo, nel Bacino di Rovuma, ad aver conseguito la licenza ambientale, concessa nel settembre 2015 alla fine di un accurato processo che ha coinvolto le comunità locali e le autorità nazionali e che è risultato da un studio di valutazione di impatto ambientale e sociale «condotto nel rispetto dei più elevati standard dell’industria». 

«L’approvazione di oggi del piano di sviluppo di Coral – afferma l’ad Claudio Descalzi – è un passo storico per lo sviluppo dei circa 2.400 miliardi di metri cubi di gas che abbiamo scoperto nel Bacino di Rovuma e rappresenta una tappa fondamentale verso la Final Investment Decision del progetto, che prevede l’installazione del primo Floating LNG nel continente africano e uno dei primi al mondo. Siamo orgogliosi della nostra partnership col Mozambico, paese chiave nelle nostre strategie». Inoltre, Eni e i suoi partner stanno perseguendo lo sviluppo delle importanti riserve di gas della scoperta di Mamba. 

Eni è operatore dell’Area 4 con una partecipazione indiretta del 50% detenuta attraverso Eni East Africa, la quale detiene il 70% dell’Area 4. Gli altri Concessionari sono Galp Energia, KOGAS e Empresa Nacional de Hidrocarbonetos (ENH), con una quota di partecipazione del 10% ciascuno. CNPC ha una partecipazione indiretta del 20% nell’Area 4, attraverso Eni East Africa.