Ennesima ispezione di PSA sulla piattaforma norvegese Goliat di ENI

 

Scoperte altre irregolarità su Goliat

Sembra non esserci pace per il giacimento Goliat operato da ENI in Norvegia.

L’Ente norvegese che controlla le operazioni petrolifere, il Petroleum Safety Authority (PSA) ha rilasciato, a seguito di un’ennesima ispezione periodica, un report con varie irregolarità identificate sul gigante cilindrico FPSO e ha ordinato a ENI di prendere definitivamente in esame e regolarizzare tutte le operazioni difformi.

Le irregolarità fanno riferimento principalmente al management, alle attività di produzione e alla sicurezza degli operatori.

Fin dall’inizio Goliat è stata oggetto di incidenti di percorso (34 riportati nel 2016), accumulando settimane di ritardi dell’inizio attività.

Uno dei più recenti, la scoperta del danno ad una pompa di scarico che ha causato uno stop di produzione a dicembre dell’anno scorso e che perdura tutt’ora.

L’ordine di PSA a ENI

PSA ha ordinato a ENI di preparare un programma dettagliato con precise scadenze per risolvere tutte le inadempienze, nonché un piano permanente di misure risk-reducing da adottare in futuro.   

Sono state identificate varie non-conformità nella mappa gestionale nell’ambiente di lavoro, ovvero un mix tra sicurezza, salute, informazione, ruoli e responsabilità.

PSA ha altresì scoperto grosse lacune nell’organizzazione, nel sistema di management e all’interno della stessa struttura  

La preoccupazione di PSA

Anne Myhrvold, direttore generale dell’Ente di sicurezza, si è detta preoccupata per la situazione sul giacimento Goliat ed è per questo che PSA è stata costretta ad impartire un ordine con scadenza ben preciso alla compagnia petrolifera.

Myhrvold  ha dichiarato: “Non possiamo più aspettare. È prioritario che ENI inizi con il lavoro di sistemazione e regolamentazione definitiva di tutto il giacimento, per assicurare che tutto il processo produttivo venga svolto in totale sicurezza dall’inizio alla fine. Questo sia per chi ci lavora che per l’ambiente in generale. Da parte nostra, continueremo sicuramente a tenere un occhio vigile su Goliat e supervisioneremo tutte le attività di risk management della compagnia”.

ENI ha tempo fino al 17 gennaio per consegnare il programma e il piano a PSA.