Approvata legge in Francia, dal 2040 niente più ricerca ed estrazione petrolio

 

Macron vuole una Francia carbon neutral a partire dal 2050

Il presidente francese Emmanuel Macron, come anche il suo predecessore Francois Hollande, ha preso in seria considerazione l’accordo di Parigi concordato nel 2015.

Il Parlamento francese ha infatti approvato la legge secondo la quale, a partire dal 2040, sarà vietata ogni tipo di attività di ricerca ed estrazione di petrolio e gas sia sul territorio francese che oltremare.

Dunque, non verranno più rilasciate licenze per l’esplorazione e lo sfruttamento di giacimenti di idrocarburi. Verranno altresì limitate le attività ancora esistenti e inizierà presto un graduale abbandono della produzione di petrolio.

Nicolas Hulot, ministro dell’ecologia francese, si è detto molto soddisfatto ed ha affermato che “questa legge collega la legislazione nazionale con gli obblighi assunti nell’accordo sul clima di Parigi”.

Tuttavia, l’uscita dal gas e petrolio non dovrebbe essere poi così traumatico per la Francia

Si, in realtà non si dovrebbe poi trattare di un cambiamento colossale per la Francia.

Infatti le attività relative al gas e petrolio nel Paese risultano essere davvero minime. La Francia conta infatti molto sull’elettricità proveniente da fonti nucleari. Sono pochi i giacimenti di estrazione presenti e attivi sul territorio.

Insomma per intenderci, in Francia il gas non viene usato nemmeno per cucinare le omelettes. Vengono usati fornelli elettrici o ad induzione.

Il petrolio e il gas sono solamente utilizzati per i veicoli diesel, metano, benzina e GPL.

Per quanto riguarda le tempistiche, è da considerare che il 2040 non è proprio dietro l’angolo e che pertanto ci sono ancori parecchi anni per adeguarsi al cambiamento.

Strategia energetica francese, si va verso le energie rinnovabili

Il programma del governo francese prevede la cessazione della produzione di elettricità dal carbone entro il 2022. Prevede inoltre la riduzione della quota nucleare per la produzione di elettricità dal 75 al 50 percento per favorire le energie rinnovabili.