Franco Nanni confermato presidente ROCA

 

L’assembela dell’associazione ROCA (Ravenna Offshore Contractors Association) ha riconfermato Franco Nanni presidente ed ha eletto il nuovo consiglio direttivo per il prossimo biennio, che sarà composto da:

Vice Presidenti: Giuliano Resca, Renzo Righini

Consiglieri: Gianni Bambini, Silvio Bartolotti, Gianfranco Fiore, Roberto Nicolucci, Francesco Pellei

Segretario: Giuseppe Piccinini Alfonso Levote

Le attività dell’associazione ROCA in breve

Roca ha recentemente partecipato alla conferenza internazionale sulle energie REM a Ravenna e al MOC (Mediterranean Offshore Conference and Exhibition) tenutasi ad Alessandria d’Egitto qualche giorno fa per la promozione delle aziende associate.   

E’ anche stata presente a due missioni in Mozambico dove tra l’altro ha deciso di stabilire un ufficio di rappresentanza a disposizione delle aziende associate che intendono operare in quel Paese.

Molti investimenti sono stati fatti in difesa delle imprese associate con la partecipazione a manifestazioni contro il “no triv”e per la salvaguardia delle attività su tutto l’Adriatico.

Nello svolgere operazioni sia a livello nazionale che internazionale, Roca ha decretato il successo nel mondo dell’Oil & Gas e dell’energia in generale.

Perché ROCA

 

Ravenna è diventata negli anni il la capitale delle attività offshore e nel 1992, alcuni esperti del settore insieme ad alcune cariche istituzionali, progettano l’organizzazione di una fiera sull’offshore costituendo un comitato organizzatore ed il 23 ottobre 1992 nasce dunque ROCA, l’Associazione Ravennate dei Contrattisti Operanti nel Settore Petrolifero, con il ruolo di coordinare l’evento fieristico.

In seguito, ovvero l’11 marzo 1993, viene inaugurata l’Offshore Mediterranean Conference (OMC) che riscuote da subito un notevole successo con migliaia di visitatori.

Verso una ripresa energetica nell’Adriatico?

Nanni, intervenendo alla Camera di commercio di Ravenna in occasione della conferenza stampa di presentazione di OMC 2017, ha dichiarato:

“Guardiamo con grande attenzione alle recenti scoperte di idrocarburi nell’area Est del Mediterraneo e all’evoluzione dell’attività di esplorazione e ricerca che stanno dando interessanti risultati. C’è anche una forma di orgoglio nel sapere che Eni ha scoperto il maxi giacimento Zohr, in Egitto, il più grande al mondo di gas. La conferma di Claudio Descalzi come AD di Eni è un segnale importante sul piano internazionale, ma anche per noi, che lavoriamo da 60 anni con l’ente di Stato. Questa conferma, accanto alla nomina del professor Ezio Mesini a presidente del Comitato per la sicurezza delle operazioni in mare, determina un sentimento di ottimismo verso una possibile ripresa delle attività nell’offshore energetico anche in Adriatico”.