Fuga dall’oil&gas: Il fondo sovrano norvegese disinveste oltre 35 miliardi di titoli

 

Si preannuncia un cambiamento enorme con effetti a livello globale

Stando a quanto pubblicato dal Financial Times, il colossale fondo sovrano norvegese starebbe progettando l’eliminazione degli investimenti legati ai titoli dei petroliferi.

Attualmente, le azioni delle compagnie operanti nell’oil&gas rappresentano circa il 6 percento del totale, ovvero 36 miliardi di dollari.

Sempre secondo il più importante giornale economico-finanziario del Regno Unito, l’idea arriva dalla banca centrale norvegese che controlla il fondo proprio per renderla meno sensibile all’andamento dei prezzi del gas e greggio. La proposta è stata presentata formalmente in questi giorni al ministro delle finanze.

Mindy S. Lubber, presidente di Ceres, organizzazione no-profit che collabora con le più influenti aziende e investitori a livello internazionale per un’economia sostenibile , ha dichiarato a a Bloomberg: “La scelta del fondo sovrano norvegese è un cambiamento enorme, sui mercati equivale a uno sparo udito in tutto il mondo.

Mentre Jason Disterhoft di Rainforest action network ha affermato che “La gente, anche le grandi aziende e gli operatori mondiali, cominciano a capire quali rischi comportino gli investimenti nei combustibili fossili.”

Se approvata, la proposta avrà grosse influenze sul mercato internazionale, anche viste le quote in Bp, Royal Dutch ed ExxonMobil. È altresì un ulteriore conferma della transizione energetica in atto.

Ovviamente i mercati mondiali hanno subito risentito della notizia. I grandi titoli del settore si sono deprezzati. Exxon Mobil e Bp sono scese dello 0,8 percento.

Il fondo sovrano della Norvegia

La Norvegia è notoriamente uno dei paesi con maggiore produzione di petrolio a livello globale. Dopo decenni di sviluppo e produzione in costante costante crescita, nel 2001 il petrolio iniziò a diminuire. Tuttavia nel 1991 il governo istituì il gigantesco fondo pubblico per una più efficiente gestione dei risparmi provenienti dal petrolio.

Oggi il fondo sovrano norvegese vale oltre mille miliardi di dollari e secondo molti, è l’unica soluzione per un settore in crisi come quello petrolifero.