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Snam e Gasdotti Italia ottengono l’ok dell’UE per una nuova pipeline in Sardegna

Il progetto di Snam e Gasdotti Italia, i nuovi gestori e distributori per la Sardegna

La metanizzazione della Sardegna diventerà presto realtà.

La realizzazione di un nuovo gasdotto da Snam rete gas e Società Gasdotti Italia, ha ottenuto il ‘via libera’ dalla Commissione Europea.

La nota arriva dalle autorità di Bruxelles, la creazione della nuova Società Sardinia Newco, la joint-venture tra Snam e Gasdotti Italia, ‘non pone problemi sotto il profilo della concorrenza’.

L’obiettivo è appunto quello di costruire sul suolo sardo (che ad oggi ne è sprovvisto) una rete di distribuzione di gas naturale.

Il progetto

La società nazionale metanodotti manterrà la quota di maggioranza nella nuova società che si occuperà della realizzazione, Sgi parteciperà come socio di minoranza.

Come è noto, la società milanese è attiva nella gestione delle infrastrutture del gas in Italia e in altri paesi europei.

Società Gasdotti Italia, controllata dal gruppo australiano Macquarie e dal gruppo svizzero Swiss Life, si occupa invece della distribuzione di gas naturale in Italia.

Sardinia Newco offrirà servizi di trasporto di gas fisico regolamentato ai fornitori all’ingrosso di gas che intendono rivendere il proprio gas ad altri operatori. In particolare, Sardinia Newco svilupperà, gestirà e manterrà l’infrastruttura.

In più effettuerà spedizioni fisiche e commerciali e qualsiasi altra attività necessaria a garantire la continuità e la trasmissione del gas naturale in tutta la regione Sardegna.

Il disegno completo è quello immaginato dai progettisti di Snam. Un progetto ambizioso che prevede la costruzione di una rete lunga 404 chilometri su quasi tutto il territorio regionale da nord a sud.

Tre i tronconi principali: la direzione tra Cagliari e il Sulcis Iglesiente, quella tra Oristano, Sassari e Porto Torres e infine il collegamento Codrongianus-Olbia.

I due rigassificatori, uno a nord (Porto Torres) e uno a sud (Cagliari) trasformeranno il liquido trasportato dalle navi nel gas che verrà distribuito nella rete.

Mentre i due depositi costieri sono previsti nell’area industriale di Oristano. 

I lavori partiranno dalla dorsale sud, lungo il tratto Cagliari-Sulcis Iglesiente: la rete dovrebbe diventare operativa entro i primi sei mesi del 2020.

L’investimento totale tra la dorsale e le bretelle, ossia i collegamenti con i depositi e i rigassificatori, è di un miliardo e 578 milioni di euro. 

Con l’arrivo del gas naturale cosa cambierà per i cittadini?

Il progetto è in grado di favorire minori costi in bolletta per famiglie e imprese oltre a nuove opportunità di sviluppo e competitività per l’economia locale e l’occupazione, in particolare nei settori manifatturieri e dei trasporti marittimi.

Non solo bollette più basse, quindi, ma una vera e propria spinta all’economia in grado di produrre nuova occupazione.