Il gasdotto Nord Stream 2 in bilico tra sanzioni anti-russe e sospensione finanziamenti da parte di Engie

La francese ENGIE potrebbe bloccare i finanziamenti per Nord Stream 2  

Il governo americano ha approvato una nuova legge contro la Russia che prevede sanzioni per le imprese che lavorano, collaborano o supportano con tecnologie e logistica la costruzione o modernizzazione di gasdotti di esportazione russi.

Il documento è adesso sulla scrivania del Presidente della Casa Bianca in attesa di essere firmato.

Se le nuove sanzioni antirusse verranno confermate, l’azienda energetica francese Engie potrebbe bloccare i finanziamenti per la costruzione del “Nord Stream-2”.

Un portavoce del direttore dell’azienda, Pierre Chareyre, ha fatto sapere tramite il popolare quotidiano francese Le Figaro che: “Nel caso le sanzioni verranno approvate Engie potrebbe bloccare il finanziamento del progetto. Fino ad ora Engie ha rispettato l’obbligo di fornire il 10% del totale degli investimenti nel progetto, e il rischio di sanzioni internazionali potrebbe riguardare solo trasferimenti finanziari futuri”.

Stando ancora a quanto dichiarato da Pierre Chareyre, tutti i partner di Nord Stream 2 stanno attualmente valutando ogni via legale per evitare le sanzioni.

ENGIE, ex GDF Suez

L’azienda energetica francese ENGIE, che fino a due anni fa si chiamava GDF Suez, è il quarto gruppo mondiale nella produzione e distribuzione dell’energia elettrica.

L’impresa è specializzata nei settori del gas naturale e dell’energia rinnovabile. E’ il primo produttore indipendente di elettricità e il primo fornitore di servizi energetici e ambientali al mondo.

Il progetto “Nord Stream-2”

La compagnia Nord Stream 2 è stata fondata durante i primi mesi di quest’anno con la sottoscrizione di un contratto di finanziamento da parte di Shell, OMV, Engie, Uniper e Wintershall per un totale di 285 milioni di euro.

Si tratta della costruzione di due gasdotti con capacità annua pari a 55 miliardi di metri cubi di gas. L’infrastruttura nuova verrà costruita accanto al Nord Stream e collegherà la Russia alla Germania attraverso il Mar Baltico.