Incertezze e molte critiche per la costruzione del gasdotto Nord Stream 2

Politica e ambientalisti contro la costruzione del gasdotto Nord Stream 2 che collegherà la Russia con la Germania

Il progetto Nord Stream 2 comprende la realizzazione da parte di Gazprom di due tubi per una potenza di 55 miliardi di metri cubi di gas annui.

L’impianto, dalle coste russe attraverserà il mar Baltico per arrivare in Germania.

Si tratta di un progetto ampiamente criticato sia dalle istituzioni di alcuni Paesi europei (incluso gli USA) che dalle associazioni di ambientalisti.

Per Estonia, Lettonia e Lituania si tratta di un progetto incompatibile con direttive UE

I ministri degli Esteri estoni, lettoni e lituani hanno fortemente criticato Nord Stream 2 e la Germania, definendo il progetto piucchealtro politico e non commerciale.

Inoltre, sono convinti che il gasdotto sia incompatibile con gli obiettivi dell’Unione Europea sull’indipendenza e diversificazione energetica.

La risposta di Heiko Maas, ministro tedesco degli Affari Esteri non si è fatta attendere.

Il politico ha infatti commentato che per la Germania, Nord Stream 2 rappresenta un progetto “esclusivamente orientato al business, ed è importante procedere rapidamente in questa direzione”.

In ogni caso, entro la fine di maggio saranno avviati i lavori di completamento del gasdotto nelle acque tedesche.

Per associazioni ambientalisti il gasdotto Nord Stream 2 non è sicuro ed avrà impatti negativi sull’ambiente

Anche le organizzazioni degli ambientalisti sono contrarie alla costruzione del gasdotto.

Si teme infatti che questo possa avere degli impatti negativi sull’ambiente.

Ciononostante, gli sviluppatori dell’impianto hanno frequentemente ripetuto che Nord Stream 2 non rappresenta nessuna minaccia per l’ambiente.

Sono state infatti condotte tutte le attività necessarie per scongiurare effetti negativi sull’ambiente.

Germania presto nuova potenza europea del gas

Insomma, con la costruzione di Nord Stream 2 la Germania si confermerà come nuova potenza del gas a livello europeo.

Questa avrà infatti il completo controllo sull’Europa e si prevede che possa continuare ad ottenere parecchi “privilegi” nel settore dell’energia.