Il grande Forties Pipeline System chiuso per una perdita onshore

Chiusura temporanea di Forties nel Mare del Nord

E’ stato momentaneamente chiuso l‘oleodotto Forties situato nel Mare del Nord ed operato da Ineos, la maggiore azienda privata del Regno Unito (e terza nel mondo) operante nel settore chimico.

Secondo un portavoce della compagnia, Ineos sta attualmente compiendo le dovute ispezioni per garantire la sicurezza del sistema e ripristinare la sottile crepa onshore che si è verificata alcuni giorni fa. Richard Longden, rappresentante di Ineos ha affermato: “L‘oleodotto è stato ora ben chiuso e la pressione è stata abbassata. Ora guardiamo ad altre ispezioni della sottile crepa. Tuttavia, è troppo presto per dire quando saranno finiti i lavori di riparazione”. Nei giorni passati si era parlato addirittura di settimane.

Forties Pipeline System

Si tratta del più grande oleodotto situato nel Mare del Nord, uno dei più grandi del Regno Unito. Da quaranta anni trasporta circa 450 mila barili al giorno che dall’impianto di Forties nel Regno Unito arrivano fino alle coste scozzesi, precisamente a Hound Point per poi essere condotto alla raffineria di Grangemouth. La rete si estende per oltre 370 chilometri e collega 85 piattaforme petrolifere e gas nel Mare del Nord al polo petrolchimico scozzese. Grangemouth produce circa l’80 percento del carburante consumato in Scozia.

Il blocco di Forties preoccupa i mercati del petrolio

L’oleodotto Forties sta preoccupando tensione nel mercato petrolifero. Adesso ai tagli OPEC (recentemente estesi al 2018) si vanno ad aggiungere anche i 450 mila barili giornalieri di Forties in meno. Lo stop ha causato un’ascesa del petrolio ai massimi da metà 2015. Dopo la notizia, il Brent è balzato a 65,42 dollari al barile dopo un periodo ribassista durato circa due anni e che aveva portato le quotazioni fin sotto i 30 dollari americani.  

Nel frattempo, il Light Crude americano ha guadagnato terreno salendo a 58.46 dollari al barile.