Grecia: Accordo tra Snam ed Eda Thess per supporto nella gestione del mercato gas libero

La Grecia tra liberalizzazione del mercato del gas e nuove partnership

La privatizzazione della rete gas greca fa parte di un pesante pacchetto di riforme approvato dal governo Tsipras nel 2016 e che dovrebbe entrare in funzione a gennaio del 2018. In questo modo la Grecia spera in una maggiore diffusione dell’uso del gas naturale in tutte le aree del paese.

Firmato il Memorandum of Understanding (preliminare)

Nell’ottica di “sviluppare ambiti di collaborazione a supporto della gestione e dello sviluppo del sistema infrastrutturale gestito dalla società greca, in vista della fase finale del processo di apertura del mercato domestico a terzi”, il gruppo Snam ha siglato un accordo di collaborazione con la società greca.

Secondo un comunicato stampa del gruppo italiano, il progetto “si inquadra nell’ambito delle attività avviate dalla business unit Snam Global Solutions con l’obiettivo di valorizzare a livello globale le esperienze, le competenze e il know-how distintivi di Snam, sviluppati nei suoi 75 anni di attività e gestione dell’intera filiera infrastrutturale del gas in Italia e in Europa. La collaborazione è rivolta, tra l’altro, a supportare Eda Thess nello sviluppo e nell’implementazione di metodologie e tecnologie di massima efficienza, in coerenza con il contesto regolatorio vigente”.

Il Trans Atlantic Pipeline

L’entrata di Snam nel mercato ellenico è altresì importante in quanto il Tap (Trans Atlantic Pipeline), trasporterà il gas naturale dalla Grecia settentrionale e Azerbaijan in Italia attraverso l’Albania.

Eda Thess 

La società greca Eda Thess è una delle maggiori imprese nel settore delle infrastrutture per il gas del paese.

E’ attiva dal 30 dicembre 2016 grazie alla fusione delle attività in Tessaglia e Tessalonica.

La società mira ad importi come principale operatore di infrastrutture gas in Grecia, gestendo una rete attuale di circa 2000 chilometri in continuo sviluppo e un portafoglio che si aggira sui 300.000 clienti. DEPA ne possiede il 51% e Eni il 49%.