Guerra tra Russia e America per il dominio del gas in Europa

Trump e Putin da amici a nemici

Il primo segnale di guerra alla Russia era stato dato con le sanzioni. Gli Stati Uniti considerano la Russia il vero nemico per il predominio della fornitura di gas naturale in Europa ed è quindi fondamentale per gli USA isolare Mosca dall’Europa onde evitare che la collaborazione con gli stati europei aumenti.

La Russia ha finora tenuto il primato assoluto in Europa…

…avendo stabilito partnership importanti con il vecchio continente e portato 13 paesi ad essere dipendenti per il 75 percento da Mosca.

Tuttavia, la svolta energetica americana mediante la messa in opera di tecniche all’avanguardia di estrazione di idrocarburi da roccia e sabbie bituminose potrebbe rappresentare una minaccia concreta per la Russia.

Nel 2016 gli Stati Uniti hanno iniziato ad esportare LNG in tutto il mondo tramite navi cisterne. L’esportazione è iniziata dal Texas ed é gestita dalla compagnia Cheniere Energy.

Ma la Russia non sta a guardare

E proprio perché la posta in gioco è alta (parliamo appunto del 75 percento dell’esportazione che costituisce il 40 percento del budget della Russia), la federazione non rimane certo ferma a guardare. Infatti, sta per mettere in pratica una riduzione dei prezzi, sperando di allettare il consumatore Europa.

Secondo alcune stime, il costo del gas russo si aggirerà presto sui 4,86 dollari per milione di «British termale unit» contro i 6,29 dollari di quello americano. Inoltre, contrariamente al gas proveniente dagli USA, quello russo non deve subire la procedura di rigassificazione.

C’è poi anche il Nord Stream 2, il nuovo gasdotto che porterà in Europa quantità enormi di gas passando sotto il Baltico aumentando notevolmente la propria influenza.

E l’Europa da che parte sta?

Da tempo la Commissione Europea parla di voler ridurre la dipendenza dalla Russia pertanto, i nuovi piani energetici dell’America (che intanto sta costruendo nuovi terminal in Texas e Maryland) vengono visti di buon auspicio.