Immissioni record rigassificatore Rovigo: registrati 27,5 milioni di metri cubi gas nella rete

 

Sono a pieno regime le attività del rigassificatore di Rovigo a causa del freddo intenso degli ultimi giorni

Il rigassificatore di Rovigo ha registrato numeri da record durante questa settimana particolarmente fredda.

A causa del freddo intenso e delle conseguenti temperature gelide che si sono verificate in tutto il Paese durante gli ultimi giorni, la struttura offshore collocata al largo delle coste venete ha raggiunto il suo picco storico.

Infatti nell’arco di una sola giornata, ovvero il 1 marzo, l’impianto è stato costretto a sfruttare la sua capacità massima di rigassificazione.

In particolare, sono stati immessi ben 27,5 milioni di metri cubi di gas nei metanodotti di Snam Rete Gas, ovvero il 20 percento in più della capacità standard.

Numeri da record non solo per la giornata di ieri 

Anche il giorno precedente, il 28 febbraio, il rigassificatore ha lavorato a pieno regime per affrontare l’emergenza gelo della penisola. Sono stati immessi 20,8 milioni di metri cubi di gas, raggiungendo quasi il 100 percento della capacità di rigassificazione.  

Il ruolo strategico del terminale nell’industria energetica italiana

Il terminale è gestito dalla società Adriatic LNG (ExxonMobil 70,7 percento, Qatar Petroleum 22 percento e Snam 7,3 percento) ed è entrato in vigore nella seconda metà del 2009.

L’impianto rappresenta una diversificazione per quanto riguarda riguarda il rifornimento di energia nazionale.  

Ad oggi, l’infrastruttura ha immesso nella rete più di 48 miliardi di metri cubi di gas per soddisfare i consumi.

Il gas naturale da dove arriva? Dal Qatar, Egitto, Trinidad&Tobago, Guinea Equatoriale, Norvegia, Nigeria e Stati Uniti.

Attualmente, approvvigiona il territorio italiano per il 10 percento dei consumi di gas totali.  

La compagnia ha annunciato in un comunicato che: “Il terminale Adriatic LNG svolge un ruolo strategico nello scenario energetico nazionale, incrementando la capacità d’importazione di GNL e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento del gas e rendendo così più sicuri i rifornimenti energetici del Paese”.