Al via i lavori per la costruzione del gasdotto “Southern Gas Corridor”

Iniziano i lavori per la prima fase del Southern Gas Corridor che porterà gas naturale dall’Azerbaigian alla Turchia e all’Europa meridionale

Cos’è il Southern Gas Corridor? Il Southern Gas Corridor (corridoio meridionale del gas) fa parte del programma di espansione del gasdotto del Caucaso meridionale.

E’ un progetto per la costruzione di un tubo che sarà lungo circa 3500 chilometri e che trasporterà gas naturale dall’Azerbaigian alla Turchia e al sud dell’Europa.

Lo scopo della costruzione del Southern Gas Corridor è quello di aumentare la sicurezza delle forniture di gas verso l’Europa e di escludere l’Ucraina dal transito del gas. Inoltre, si spera che con la costruzione di questo colossale gasdotto sposa ridere finalmente la dipendenza energetica dalla Russia.

Si tratta di una sfida complessa che coinvolge 7 governi e 11 compagnie del settore.

Il Southern Gas Corridor è destinato a cambiare la mappa energetica di una intera regione.

La prima fornitura verso la Georgia e la Turchia è prevista per la fine del 2018 e dovrebbe trasportare circa 6 miliardi di metri cubi annui.

Per quanto riguarda invece l’Europa meridionale, il gas dovrebbe arrivare nel 2020 ed avere una capacità di 10 miliardi di metri cubi all’anno.

Tuttavia, le capacità di fornitura potrebbero subire modifiche qualora si dovessero trovare nuovi giacimenti.

Un investimento da 45 miliardi di dollari

Per la costruzione dell’infrastruttura occorrono servono 40 miliardi di dollari di investimenti.

Il gas proviene dal giacimento di Shah Deniz, il più grande dell’Azerbaigian in quanto copre 860 chilometri ed è profondo 600 metri.

Shah Deniz si trova a sud-ovest del Mar Caspio, a circa 75 chilometri dalla capitale Baku.

Southern Gas Corridor versus Turkish Stream

Il Southern Gas Corridor è destinato ad essere un diretto concorrente del gasdotto russo Turkish Stream.

Questo dovrebbe entrare in funzione a partire dall’anno prossimo e fornirà prima alla Turchia e successivamente all’Europa meridionale 15,75 miliardi di metri cubi annui.