Iran esporta petrolio nonostante sanzioni USA

Malgrado le sanzioni Usa, Teheran rafforza il commercio del greggio

Il Presidente dell’Iran Hassan Rouhani ha dichiarato che le esportazioni di petrolio continueranno nonostante le sanzioni americane.

Sempre secondo Rouhani, la pressione esercitata dagli Stati Uniti non è altro che “una guerra psicologica destinata a fallire”.

Infatti, secondo il Presidente gli americani hanno fallito nel tentativo di mettere un blocco alle esportazioni.

Pertanto adesso si trovano ad essere isolati in quanto l’Iran ora è supportata da tanti Paesi.

Ha poi continuato sostenendo che i Paesi che hanno partecipato all’accordo del 2015 sulle sanzioni all’Iran come la Francia, la Germania, l’Inghilterra, ma anche Russia e Cina, lo hanno fatto in cambio di un freno sul programma nucleare.

E sono proprio questi Paesi che ora cercano delle strade per aggirare le limitazioni USA.

Il “special purpose vehicle”

L’UE ha cercato di stabilire uno“special purpose vehicle” messo a punto per «facilitare i pagamenti legati alle esportazioni iraniane, incluso il greggio, e le importazioni, e per assistere e rassicurare gli operatori di mercato che vogliono fare business con l’Iran in modo legittimo».

Tuttavia questo non ha rallentato il business degli stranieri in Iran.

Giappone e Corea del Sud continueranno a comprare greggio dall’Iran?

Le raffinerie giapponesi e sudcoreane stanno pensando di mantenere a zero le importazioni di greggio iraniano fino a gennaio.

Le riprenderanno però con molta probabilità a gennaio dell’anno prossimo.

Entrambe le nazioni sono tra i cinque buyers più importanti per l’Iran.

Le esportazioni di greggio sono uno dei pilastri più importanti dell’economia del Paese.

Secondo quanto annunciato da una fonte di Europapress, il Giappone e la Corea del Sud sono in trattativa per il prezzo migliore da stabilire con l’Iran. 

Inoltre, le importazioni di greggio iraniano potrebbero subire di nuovo uno stop a marzo, quando il governo dovrà decidere sull’estensione della “sovereign ship insurance” per un altro anno fiscale a partire dal primo aprile 2019.