Iran e Siria: accordi per sviluppo nuove reti dopo l’ISIS

Iran e Siria hanno annunciato accordi per sviluppo rete elettrica

I media iraniani e siriani hanno riportato la notizia secondo la quale sarebbero stati firmati vari accordi per permettere all’Iran di aumentare la produzione e distribuzione di elettricità in Siria.  

Sembra infatti che uno degli accordi include la costruzione di un impianto da 540 megawatt nella provincia di Latakia. Un altro prevede la ristrutturazione del centro di controllo della rete elettrica di Damasco.

Un terzo accordo pone le basi per la distribuzione elettrica ad Aleppo, città ripresa dai militari siriani l’anno scorso.

Gli accordi fanno parte di un piano di ricostruzione messo a punto dai militari siriani i quali stanno riconquistando il controllo di molte città dopo il dominio dell’ISIS.

La riconquista dei giacimenti di petrolio e gas

La scorsa settimana la Syrian Arab Army ha messo in atto un’offensiva per riconquistare delle aree ricche di petrolio nei dintorni di Al-Raqqa controllate dall’Isis. Già nell’agosto dell’anno scorso, a seguito di un attacco da parte delle milizie del presidente siriano Bashar al-Assad’s, erano stati presi alcuni giacimenti dall’Isis. Prima di questo attacco, le milizie siriane erano avanzate contro le forze dell’Isis circondando i terroristi nei pressi del giacimento di petrolio al-Hael vicino alla vecchia città di Palmyra.

I cinque memorandum d’intesa

All’inizio di quest’anno, Iran e Siria hanno firmato ben cinque memorandum d’intesa. Uno relativo alla costruzione di magazzini e terminals per il stoccaggio di petrolio e gas in Syria.

Un altro progetto, attualmente in fase di discussione, riguarda l’esportazione elettrica iraniana verso la Siria. Si prevede infatti il collegamento della rete nazionale dell’Iran a quella nazionale irachena e libanese.

Dunque, i recenti accordi possono essere interpretati come un cenno di supporto da parte del governo iraniano nei confronti delle iniziative di ripresa e sviluppo siriane.

Ciononostante, bisogna dire che i nuovi accordi sono in linea con quelli che erano in atto alcuni anni fa. Nel maggio 2013 infatti, l’Iran mise in azione di un progetto di credito alla Siria pari a 3,6 miliardi di dollari per sviluppare l’importazione di beni e commodities.