L’Iran stringe di nuovo accordi con ENI

NIOC e ENI verso nuovi accordi a lungo termine

Arriva da Teheran la notizia secondo cui Eni e la compagnia iraniana NIOC (National Iranian Oil Company) hanno firmato un contatto a breve termine per la vendita di greggio.

Mohsen Ghamsari, direttore esecutivo per gli affari internazionali NIOC, ha affermato che l’azienda ha già fornito a ENI un cargo di greggio, ed ha dichiarato che sono in atto le negoziazioni per siglare un contratto a lungo termine.

L’accordo si sviluppa all’interno del piano di dismissioni creato dal Cane a sei zampe, un progetto che potrebbe portare nelle casse 10 miliardi di euro nei prossimi due anni.

Un rapporto che va avanti da anni

Si vuole così ristabilire i rapporti tra i due colossi, che si erano dovuti fermare a cause delle sanzioni internazionali.

Infatti, ENI è arrivata in Iran nel 2000 per sviluppare la fase 3 di Darkhovein Oilfield in Khuzestan e la fase 19 di South Pars Gas Field, ed è stato uno dei maggiori clienti della compagnia petrolifera iraniana.

A novembre Claudio Descalzi, CEO di ENI, aveva dichiarato che pur non avendo nessuna fretta, l’azienda avrebbe ricominciato a lavorare nuovamente in Iran non appena fosse rientrata con gli investimenti fatti in precedenza. Inoltre, secondo Descalzi, l’Iran dovrebbe investire almeno 150 miliardi di dollari in infrastrutture per diventare uno dei maggiori produttori di gas e petrolio.

La compagnia petrolifera nazionale iraniana è pronta a fornire al gruppo italiano 100,000 barili di petrolio greggio al giorno nel caso in cui le trattative giungano ad un accordo stabile.

NIOC ha inoltre firmato un altro accordo con la raffineria sarda Saras che comprende l’invio dai 30 mila ai 60 mila barili di greggio giornalieri.

E la borsa sale

Intanto, ieri a Piazza Affari il titolo di Eni ha ceduto lo 0,5%, a 14,97 euro, mentre le azioni Saras viaggiavano in netto rialzo: +2,5%, a 1,691 euro.