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Iraq: serve accordo finanziario con i Curdi per tornare a pompare greggio alla Turchia

L’Iraq non tornerà a pompare greggio negli oleodotti curdi verso la Turchia se prima non verrà raggiunto un accordo finanziario col Governo regionale curdo. Lo ha affermato il Ministro del petrolio iracheno.

La conferma arriva anche da altre fonti interne alla compagnia petrolifera statale North Oil Company, secondo le quali venivano fino a poco tempo fa pompati 150.000 barili al giorno di petrolio nell’oleodotto che collega i campi di Kirkuk e altri territori gestiti dalle autorità curde al terminal turco sul Mediterraneo di Ceyhan.

“Ci sono due opzioni per tornare a fornire il nostro petrolio”, ha affermato il Ministro, tornare al precedente accordo sul petrolio sottoscritto tra Baghdad e il Governo regionale curdo, o firmare un nuovo accordo.

Il precedente accordo prevedeva che il Governo curdo permettesse alla compagnia petrolifera statale irachena di trasferire 550.000 barili al giorno di greggio prodotto nella regione curda, in cambio di una percentuale di guadagni del 17% nel budget federale. I Curdi hanno smesso di fornire petrolio al Governo nel settembre 2015, con il conseguente stop ai fondi ricevuti dal Governo.