Il Kuwait ha nominato un nuovo ministro del petrolio

Essam Abdul Mohsen Al-Marzouq

Pochi giorni fa, lo sceicco emiro del Kuwait Sabah al-Ahmad al-Sabah ha nominato un nuovo ministro del petrolio per il paese.

Il ruolo è stato affidato a Essam Abdul Mohsen Al-Marzouq, il quale in passato ha già ricoperto alte cariche ed è un esperto del settore. Il nuovo ministro è stato capo del Kuwait stock exchange e membro del consiglio direttivo del Kuwait Petroleum Corp..

Fino ad ora, l’emiro non ha rilevato ancora pubblicamente un piano di azione preciso per Essam Abdulmohsen Al-Marzouq. Il precedente ministro Anas al-Saleh passa invece al Dipartimento delle Finanze.

Il nuovo parlamento

Ad ottobre, Sabah al-Ahmad al-Sabah aveva ordinato la dissoluzione del parlamento per motivi relativi alla sicurezza e alla critica situazione economica in cui versa il paese. La nomina del nuovo ministro del petrolio è arrivata a seguito delle elezioni svoltesi a novembre per le quali l’opposizione si è aggiudicata più del 50% dei seggi in parlamento. La causa è da ricercare nelle varie misure di austerity impopolari che il governo aveva precedentemente annunciato.

Tagli della spesa pubblica

Tuttavia l’emiro, in occasione del discorso di apertura per la nomina delle cariche del nuovo parlamento, ha dichiarato che i tagli nella spesa pubblica sono inevitabili e da considerarsi uno step necessario per ridurre il deficit in budget.

L’opposizione teme che il governa possa tagliare molti dei benefici di cui i cittadini hanno potuto usufruire durante gli ultimi decenni come ad esempio la sanità e l’educazione gratuita.

Comunque, la designazione del nuovo ministro del petrolio è estremamente importante per il Kuwait, il quale detiene il 7% delle riserve di petrolio a livello mondiale e dipende quasi esclusivamente da queste entrate.

Infatti, prima del 2014, il paese generava circa il 95% di guadagno dal petrolio. Negli ultimi due anni però, la nazione ha assistito ad un calo significativo, passando da 97 miliardi a circa 40 miliardi di dollari di ricavato.

Purtroppo si teme un’ulteriore calo con stime che raggiungono i 35 miliardi di dollari entro questo anno fiscale.