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La compagnia statunitense Paragon dichiara fallimento

Prima bancarotta per una compagnia petrolifera statunitense dello shale oil, causata dalla differenza sempre più elevata tra i costi del petrolio estratto dagli scisti bituminosi rispetto al prezzo del barile, calato fino a 20 dollari. Si tratta, come annuncia oggi il Wall Street Journal, della Paragon Offshore Plc, che ha firmato domenica presso il tribunale di Wilmington nel Delaware la dichiarazione che avvia la procedura di fallimento concordato.

Le bancarotte previste solo venti giorni fa dall’International Business Times per i produttori di petrolio statunitensi iniziano quindi a diventare realtà.

Paragon dovrà affrontare un piano di risanamento concordaro per ridurre i suoi debiti dagòli attuali 2,6 miliardi a 1,1 miliardi di dollari. Il fallimento deriva da un taglio delle commesse di alcuni grandi clienti della società: un rallentamento delle attività di perforazione e produzione che deriva direttamente dal crollo dei prezzi del petrolio.