La marina militare turca ferma il viaggio della piattaforma Eni: è tensione diplomatica

La piattaforma Eni fermata dal governo turco stava viaggiando verso Cipro per iniziare le attività di trivellazione su licenza di Nicosia

La notizia è stata confermata dal ministero degli Esteri di Cipro e dalla stessa Eni, che ha commentato così la vicenda: “La Saipem 12000 ha dovuto interrompere il viaggio verso una nuova location da perforare in quanto bloccata da alcune navi militari turche con l’intimazione a non proseguire perché sarebbero in corso attività militari nell’area di destinazione”.

Inevitabile tensione diplomatica

La tensione tra Turchia, Cipro è la nostrana Eni è ai massimi livelli, con Erdogan che non ha nessuna intenzione di mollare la presa.

Alcuni giorni fa infatti, il presidente turco aveva avvertito sul fatto che «L’esplorazione di gas naturale in quella regione rappresentano una minaccia per Cipro nord e per noi».

Intanto, il governo di Nicosia sta cercando di rassicurare le parti.

Il presidente Nicos Anastasiades ha infatti precisato di voler mantenere la calma e di evitare qualsiasi crisi e scontro.

Tuttavia, ha voluto puntualizzare che così facendo, Ankara sta ufficialmente violando il diritto internazionale.

Dall’altra parte, la Farnesina ha reso noto di essere al lavoro per una strategia diplomatica del caso.

Anche il governo greco ha alzato la voce in merito e di conseguenza definendo il comportamento di Erdogan “provocatorio”.

Ha poi diramato un comunicato stampa nel quale intima alla Turchia di rispettare gli accordi del diritto internazionale e di non intraprendere ulteriori azioni non legali.

Nel frattempo Saipem l2000, che aveva in programma operazioni di perforazione per conto del colosso Eni nell’offshore della Repubblica di Cipro, è stata costretta ad eseguire gli ordini ed è tuttora in attesa di aggiornamenti sul da farsi.

La presenza di Eni a Cipro

Cipro venne invasa dalla Turchia nel 1974 e da allora l’isola è divisa. La parte settentrionale è infatti sotto il governo turco.

Le attività di Eni a Copro sono iniziate nel 2013. L’azienda energetica detiene interessi in ben sei licenze offshore e cinque come operatore.