oil platform in russia

In Crescita le esportazioni russe di gas verso l’italia

Crescono le importazioni di gas russo in Italia. L’incremento è di ben il 12,6% tra il 2014 e il 2015, per un totale di 24,4 miliardi di metri cubi di gas russo immesso in Italia nel corso dello scorso anno.

Sono i numeri presentati durante l’incontro, avvenuto presso il quartier generale di Gazprom, tra Alexey Miller, alla guida del Management Committee di Gazprom, e l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi.

L’Italia si conferma quindi un mercato chiave per le esportazioni di Gazprom, il terzo mercato europeo consumatore di gas russo nel 2015.

Nel corso dell’incontro sono stati anche discussi i trend del mercato del gas alla luce degli attuali prezzi del petrolio. Entrambe le parti hanno confermato la volontà di continuare la loro collaborazione per la fornitura di gas al mercato italiano e si sono dette pronte ad incrementare la quantità di gas russo venduto, alla luce dei contratti in atto. Tra questi, Eni ha lavorato in partnership con Gazprom al progetto di Blue Stream, il gasdotto che trasporta gas naturale dalla Russia alla Turchia, attraverso il Mar Nero. 

L’Arabia Saudita è pronta a gestire il mercato del petrolio, a condizione che “tutti cooperino”, dai membri dell’Opec agli altri Paesi produttori di petrolio non appartenenti all’Opec. È quanto riporta il quotidiano saudita Al-Hayat, attribuendo la notizia a una fonte appartenente all’Opec.

“È ancora presto per pensare alla convocazione di una riunione di emergenza da parte dell’Opec, tanto più che ancora non è nota la quantità di greggio che l’Iran immetterà nel mercato dopo la revoca delle sanzioni. E questo non sarà chiaro prima di almeno due mesi”, secondo la fonte citata dal quotidiano.

L’organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio sta attualmente valutando una richiesta da parte del Venezuela di convocare una riunione di emergenza con l’obiettivo di supportare i prezzi del petrolio. Prezzi che sono saliti di colpo nei giorni scorsi dopo la dichiarazione del ministro dell’Energia russo Alexander Novak, secondo il quale la Russia sarebbe alla ricerca di un accordo con i Paesi Opec per ridurre l’offerta di petrolio con un taglio del 5 per cento.

Attualmente non ci sono dichiarazioni ufficiali da parte dell’Arabia Saudita sull’effettiva possibilità che l’accordo avvenga. Secondo Chris Weafer, partner di Macro-Advisory a Mosca, il raggiungimento dell’accordo resta improbabile: “I sauditi non hanno interesse nell’accordo, perché il loro vero obiettivo sono i produttori di shale oil negli Stati Uniti – ha affermato – Non riesco proprio a vedere la Russia o l’Arabia Saudita tagliare la propria produzione per aiutare di fatto l’industria statunitense dello shale oil”.

 In crescita le esportazioni russe di gas verso l’Italia

 Crescono le importazioni di gas russo in Italia. L’incremento è di ben il 12,6% tra il 2014 e il 2015, per un totale di 24,4 miliardi di metri cubi di gas russo immesso in Italia nel corso dello scorso anno.

Sono i numeri presentati durante l’incontro, avvenuto presso il quartier generale di Gazprom, tra Alexey Miller, alla guida del Management Committee di Gazprom, e l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi.

L’Italia si conferma quindi un mercato chiave per le esportazioni di Gazprom, il terzo mercato europeo consumatore di gas russo nel 2015.

Nel corso dell’incontro sono stati anche discussi i trend del mercato del gas alla luce degli attuali prezzi del petrolio. Entrambe le parti hanno confermato la volontà di continuare la loro collaborazione per la fornitura di gas al mercato italiano e si sono dette pronte ad incrementare la quantità di gas russo venduto, alla luce dei contratti in atto. Tra questi, Eni ha lavorato in partnership con Gazprom al progetto di Blue Stream, il gasdotto che trasporta gas naturale dalla Russia alla Turchia, attraverso il Mar Nero.