Libano: Al via le preselezioni per sfruttamento di cinque giacimenti offshore

I termini per presentare le domande

A seguito dell’approvazione dei due decreti per lo sblocco dello sfruttamento delle risorse offshore da parte del Consiglio dei ministri libanese, arriva dunque anche la nuova legge per la presentazione di offerte per lo sfruttamento di cinque giacimenti offshore.

Le presentazioni per le preselezioni potranno essere inoltrate dal 2 febbraio al 31 marzo 2017, il 13 aprile verranno annunciate le compagnie selezionate, le quali avranno tempo fino a settembre per sottoporre le proposte di offerta. Il 15 novembre 2017 è il giorno ultimo per l’individuazione delle società vincitrici da parte del Consiglio dei ministri.

I giacimenti offshore e i paesi interessati

I giacimenti riguardano:

–        il blocco numero 1, situato a nord-est, al confine tra Cipro e Siria

–        il blocco numero 4, posizionato nel mezzo del mare libanese

–        i blocchi numero 8, 9 e 10, a sud del paese

Il ministro dell’Energia e delle risorse idriche libanese, Cesar Abi Khalil ha dichiarato che durante la prima fase, benché siano stati aperti 5 blocchi esplorativi, le licenze verranno assegnate soltanto per quattro blocchi. Inoltre, nel momento in cui le estrazioni inizieranno a produrre ricavi, il paese provvederà alla fondazione di una ‘National Oil Company’.

Le aziende interessate

Per quanto riguarda le 46 società preselezionate nel 2013, queste non dovranno partecipare nuovamente alle preselezioni, ma potranno gareggiare direttamente alle offerte. Inoltre, Cesar Abi Khalil, ha spiegato che non è previsto un numero massimo di aziende che potranno presentare la domanda.

Tuttavia, le compagnie dovranno avere uno statuto autonomo, un attivo superiore a 10 miliardi di dollari, ed operare in giacimenti offshore profondi almeno 500 metri.

Tra le aziende idonee per iniziare le esplorazioni vi sono Exxon Mobil, l’italiana Eni, Chrevon, Petroleo Brasileiro e Royal Dutch Shell, mentre per quanto riguarda le compagnie “non operatrici” figurano Marathon Oil, Omv e Dana Petroleum.

I decreti sull’esplorazione era stata annunciata come una priorità da parte del neo presidente Hariri, per ridurre il ritardo accumulato rispetto a quanto hanno fatto altri paesi come Egitto, Cipro e Israele.