L’Iraq costruirà un’isola artificiale per aumentare vendita di petrolio?

 

Le autorità irachene hanno fatto sapere di voler costruire un’isola artificiale per aumentare la produzione e la vendita di petrolio

Il progetto iracheno include l’iniezione di acqua marina nei depositi di greggio meridionali e magazzini per l’export petrolifero su un’isola artificiale che si trova nel Golfo Persico.

Nel frattempo, come annunciato dal direttore generale della compagnia statale Basra Oil Co in una recente intervista, Ihsan Abdul Jabbar, il governo iracheno sta cercando investitori per questo grande progetto.

Il progetto si stima aggirarsi intorno ad un valore pari a 4 miliardi di dollari.

Jabbar ha confermato di aver già ricevuto alcune offerte da cinque società interessate.

Si tratta della costruzione di un’infrastruttura che sia capace di raddoppiare l’output al maxi giacimento Majnoon.

La proposta degli olandesi

Inoltre l’Iraq, insieme ad una compagnia olandese, sta altresì studiando una proposta per la costruzione di un terminal dalla capacità di 2 milioni di barili di petrolio al giorno.

Questo progetto include anche un magazzino per lo stoccaggio di 10 milioni di barili al giorno.

Entrambe le strutture potrebbero essere collocate sull’isola artificiale.

Aumentare la produzione al Sud per bilanciare le perdite con il Nord

Il programma di aumentare la produzione nonché l’export di petrolio specialmente al Sud (incluso i grandi giacimenti di Majnoon e Rumalia) rappresenta dunque per il Paese un’ottima opportunità.

Si potrebbe così bilanciare i ricavi provenienti dalla meridione con le perdite che si stanno invece verificando nel nord del Paese.

Infatti, nel territorio settentrionale le dispute con la regione dei curdi semi-indipendenti ha praticamente paralizzato l’attività di export.

All’interno del programma c’è anche la probabilità di aumentare l’esportazione al deposito di West Qurna-1 a 480 mila barili al giorno entro dicembre di quest’anno.

Mentre entro il 2022, si stima che lo stabilimento arriverà a produrre ben 800 mila barili al giorno.

In conclusione, un’isola artificiale con un magazzino ed un porto per le spedizioni ben studiati aiutare l’Iraq a mantenere una capacità di esportazione che eccede la propria produzione.