Lukoil potrebbe vendere la raffineria italiana ISAB

Più di mille lavoratori potrebbero essere a rischio licenziamento

Se le voci sono confermate e Lukoil dovesse mettere in atto il piano di vendita della raffineria ISAB di Priolo-Melilli, più di mille lavoratori potrebbero rischiare il posto di lavoro.

A tal proposito, il sindacato unitario chimici ha richiesto di incontrare quanto prima i vertici aziendali.

Vi è la preoccupazione per i rumors sempre più crescenti riguardo la questione, nonché le ultime dichiarazioni da parte di Lukoil circa la possibilità di vendere la società.

I sindacati hanno dichiarato: “Abbiamo registrato le indiscrezioni diffuse dalle agenzie di stampa. Vista la delicatezza della questione, ci è sembrato opportuno attendere dichiarazioni ufficiali dei vertici aziendali e avere, così, maggiori elementi di riflessione”.

Il sindacato unitario vuole capire cosa esattamente sta per succedere

“Le dichiarazioni mal si sposano con le azioni degli ultimi tempi, come ad esempio quanto ipotizzato qualche anno fa con l’idea di un mega investimento di oltre 1 miliardo e mezzo di euro. L’azienda ha accettato le prescrizioni per l’adeguamento degli impianti e ha confermato la fermata di novanta giorni nel 2018 ed il riavvio di un impianto. Non vorremmo che tutto questo fosse, invece, una sorta di minaccia verbale perché non sono più in grado di sostenere la pressione politica, giudiziaria e mediatica di questo territorio. Lo dicano con chiarezza, sgombrando qualsiasi dubbio”.

Una decisione inaspettata

Quella di Lukoil è una notizia che lascia a bocca aperta e che desta la preoccupazione di tutti, sia dei lavoratori che delle istituzioni.

Si crede inoltre che non vi siano attualmente altri colossi in grado di subentrare con investimenti di un certo tipo anche se si vocifera che vi siano delle società americane e alcune del Golfo interessate.

Bisognerà però attendere gli esiti degli incontri per capire i reali progetti di Lukoil per la raffineria.

ISAB s.r.l

La raffineria ISAB è collocata all’interno del polo petrolchimico di Priolo Gargallo nel siracusano.

Possiede una capacità di produzione di 320 mila barili al giorno ed un stoccaggio di circa 4 milioni di metri cubi di prodotto e materia prima.

Rappresenta uno dei più importanti impianti a livello europeo sia in grandezza che in complessità. Il sito è composto dagli impianti SUD e NORD collegati tra di loro tramite oleodotti.