Marcia alla Casa Bianca contro il Dakota Access Pipeline

 

Si intensificano le dure proteste contro il Dakota Access Pipeline

Il Dakota Access Pipeline è un oleodotto che passa attraverso una riserva indiana negli Stati Uniti. La pipeline sotterranea è ormai quasi interamente costruita e servirà a trasportare il greggio dalla Bakken Formation (confine tra Montana e North Dakota) fino all’Illinois, attraversando gli stati del South Dakota e Iowa.

Negli ultimi mesi si sono verificati molti scontri violenti tra i manifestanti attivisti e la polizia per ostacolare la costruzione dell’oleodotto.

4 giorni di proteste e marcia alla Casa Bianca

In questi giorni, migliaia di membri appartenenti alle tribù indiane americane di tutto il paese si stanno dirigendo verso Washington per bloccare il progetto Dakota Access oil pipeline e per protestare contro l’amministrazione Trump. La protesta durerà 4 giorni e culminerà con una marcia alla Casa Bianca prevista per venerdì 10 marzo.

I manifestanti si stanno accampando al National Mall per effettuare workshop e cerimonie tribali. Anche alcuni leader del sistema giudiziario americano dovrebbero raggiungere Washington nelle prossime ore per sostenere le tribù indiane e i loro diritti.

Dave Archambault, presidente della tribù Standing Rock Sioux, ha affermato “Stiamo chiamando tutti i nostri alleati per protestare con noi. Dobbiamo marciare contro l’ingiustizia. Non possiamo più tollerare di essere messi da parte a favore degli interessi del governo e dei suoi alleati.”

Diritti violati

Il tratto dell’oleodotto che passerà sotto il lago Oahe è una minaccia per la riserva idrica, i siti sacri e i diritti religiosi delle tribù.

Gli Indiani d’America affermano di non essere mai stati propriamente consultati sulla rotta dell’oleodotto e dichiarano che i loro diritti sono stati violati ulteriormente con l’arrivo del presidente Trump e la decisione del nuovo governo di non effettuare ulteriori studi sull’impatto ambientale del progetto.

Dall’altra parte tuttavia, stando alle dichiarazioni della società coinvolta nel progetto, Energy Transfer Crude Oil, il Dakota Access Pipeline, oltre ad essere un sistema ecologicamente sicuro, porterà gli Stati Uniti ad essere più indipendenti per quanto riguarda il petrolio e creerà circa 12000 nuovi posti di lavori.