Nuova organizzazione aziendale per il colosso danese Maersk Oil

Maersk Oil Danish Business Unit (DBU) ha annunciato di voler mettere in atto una riorganizzazione aziendale

Maersk Oil è una compagnia petrolifera danese facente parte del gruppo A.P. Moler-Maersk. L’azienda è stata fondata nel 1962 quando il Gruppo si aggiudicò la concessione per l’esplorazione di petrolio e gas nell’area danese del mare del Nord.

Il gruppo danese ha recentemente annunciato una riorganizzazione interna, più semplice, mirata ad un modello operativo più organizzato ed efficiente in termini di costi. La nuova riorganizzazione permetterà a Maersk Oil DBU di massimizzare la produzione in modo più sicuro e veloce.

La prima fase sarà completata già fine marzo

La riorganizzazione inizierà già nei prossimi mesi e si prevede una prima fase di riconfigurazione del sistema onshore che dovrebbe essere completato già entro la fine del primo quadrimestre dell’anno corrente.

Parte del programma della prima fase è il consolidamento di tutti i dipendenti Maersk Oil DBU presso l’ufficio Esbjerg, con una riduzione di 160 posizioni lavorative a Maersk Oil DBU. Tuttavia, il programma è attualmente oggetto di varie consultazioni con i sindacati locali.

Martin Rune Pedersen, direttore operativo della compagnia, ha dichiarato: “I nostri dipendenti hanno svolto un lavoro ottimale per portare l’azienda ai livelli di oggi, e siamo consapevoli che questo annuncio sarà una notizia inquietante per loro. Tuttavia, questo step è importante e necessario per continuare ad essere competitivi nel mare del nord danese ma anche a livello internazionale.

I numeri di Maersk Oil

Maersk Oil è una compagnia internazionale che produce circa 550,000 barili di greggio al giorno. La produzione proviene dalla Danimarca, Regno Unito, Qatar, Kazakhstan, Golfo del Messico, Algeria e Brasile. Per quanto riguarda le esplorazioni, il colosso è attivo tra l’altro in Angola, Norvegia, Groenlandia e Kurdistan iracheno. Il gruppo sta espandendo la sua presenza anche in Iran e nel corso dell’ultimo anno, ha aumentato la propria quota di trasporto ‘reefer’ grazie anche all’aggiunta di 45.000 nuovi container riservati al trasporto di merci deperibili a livello globale.