obama ultima legge contro i cambiamenti climatici

Nuova, ed ultima legge di Obama per combattere i cambiamenti climatici

Azione finale dell’Amministrazione Obama per limitare perdite di metano nella produzione di gas e petrolio negli USA

Martedì 15 novembre 2016, il Dipartimento degli Interni del governo degli Stati Uniti ha annunciato di aver finalizzato la nuova legge per ridurre l’inquinamento da metano nella produzione di gas e petrolio nel Paese.

Al fine di limitare i cambiamenti climatici, questo ulteriore sforzo da parte dell’Amministrazione uscente è stato un atto di “buon governo”, come dichiarato dal Segretario degli Interni Sally Jewell, proseguendo affermando che “ è una legge liscia e semplice, fatta per prevenire lo spreco del nostro gas naturale nazionale ”.

Come affermato dal Bureau of Land Management (BLM), ovvero l’Ufficio per la Gestione del Territorio americano, la nuova legge non è altro che un aggiornamento delle regolamentazioni che sono state in vigore negli ultimi 30 anni in materia e grazie a questa, si sarà in grado di ridurre di almeno il 41% le perdite di metano, cioè fino a 169.000 tonnellate di emissioni all’anno.

I fatti

Stando a dei fascicoli dell’Environmental Defense Fund, solo nel 2013, si stima siano state emesse nei territori un milione di tonnellate di gas, bruciate con il flaring o disperse in fughe.

Con le nuove tecnologie ad infrarossi messe a disposizione ad ingegneri ed operatori, si potrà captare fino al 40% di questo gas.

Inoltre il progetto prevede che sia gli enti pubblici e i governi tribali ricevano adeguate royalties per lo sfruttamento gasiero e petrolifero nel territorio e sono previsti risarcimenti per l’inquinamento prodotto dalla combustione e perdite di  gas.

Tagliare emissioni di metano nocivo per salvaguardare l’ambiente e contrastare i cambiamenti climatici

E’ questo l’obiettivo dell’Amministrazione Obama.

Ovviamente i gruppi ambientalisti hanno cantato vittoria, ma l’industria, come anche alcuni stati occidentali americani, la ritengono non necessaria, e addirittura vi è un gruppo industriale che ha già citato in giudizio BLM. Comunque, questi ultimi “dovrebbero poter stare tranquilli”, visto che il governo entrante di Trump ha promesso di tagliare quelle che secondo lui sono restrizioni superflue per la produzione di energia.