OPEC, accordo per tagli a produzione greggio per tutto il 2018

 

Vertice Vienna secondo le attese: tagli fino a fine 2018

Il 173mo vertice OPEC tenutosi a Vienna lo scorso 30 novembre si è svolto secondo le aspettative. I ministri del cartello hanno infatti deciso di estendere la politica di tagli alla produzione, che scade a marzo, fino al termine dell’anno prossimo. Come in precedenza, si tratta di una riduzione di 1,8 milioni di barili al giorno.

Dunque, sono tutti d’accordo sul fatto che il mercato stia andando nella direzione giusta, ma è altrettanto vero che che il mercato ha urgente bisogno di ulteriore equilibrio.

Accordo per estensione si, ma con alcune clausole importanti

Ci sono però alcune ambiguità e varie condizioni importanti da tenere presente.

In primo l’Opec ha accettato di rivedere l’accordo nella prossima riunione di giugno non escludendo una possibile uscita anticipata dall’accordo.

Poi, la limitazione della produzione di Nigeria e Libia (precedentemente esentati dai tagli) ai livelli del 2017, ovvero in totale circa 2,8 milioni di barili al giorno.

Dopo il meeting, i paesi membri si sono riuniti con i produttori non appartenenti al cartello, guidati ovviamente da Mosca, che pur avendo confermato il suo sostegno per un’ulteriore estensione, ha ribadito la necessità di progettare delle precise linee guida per quanto riguarda l’uscita dai tagli. Alexander Novak, ministro russo per energia, ha infatti dichiarato: “Dobbiamo elaborare una strategia per il 2018”. Inoltre, la Russia è preoccupata che gli Stati Uniti possano aumentare la produzione a seguito dell’estensione ai tagli.  

I tagli alla produzione e i sacrifici dei produttori durante il 2017

Al-Falih, presidente della Conferenza Opec, ha ricrodato che a maggio di quest’anno le scorte di greggio dei paesi OPEC erano di 280 milioni di barili superiori alla media degli ultimi cinque anni. Grazie ai sacrifici fatti durante gli ultimi mesi, i dati ad ottobre sono scesi a 140 milioni di barili e le quotazioni sono risalite. Adesso, secondo Al-Falih, “è necessario mantenere questa rotta”.