Petroliera iraniana a rischio esplosione con possibile disastro ambientale

 

Grave scontro con nave cargo CF Crystal di Hong Kong, adesso si teme il disastro ambientale

La notizia risale allo scorso sabato sera. Sanchi, una petroliera iraniana registrata a Panama, si sarebbe scontrata con un mercantile cinese, il CF Crystal.

Le dinamiche sono ancora poco chiare e si attendono ulteriori chiarimenti. Lo scontro è avvenuto a largo di Shanghai, precisamente a 160 miglia nautiche ad est della città.

La petroliera trasportava un carico di 136 mila tonnellate di condensato di petrolio ed è alta 274 metri.

Secondo a quanto riferito dal ministro dei trasporti cinesi, la nave dopo lo scontro è stata avvolta da grosse fiamme ed è tuttora a forte rischio esplosione e affondamento.

La ricerca dell’equipaggio

Stando a quanto comunicato dalla tv pubblica cinese Cctv, le ricerche dell’equipaggio (quasi tutto iraniano) sono ancora in corso e si ricercano i 32 membri dispersi.

Purtroppo, sono pochissime le probabilità di trovare ancora dei superstiti, nonostante l’intervento di navi e aerei cinesi e da parte della marina americana.

La petroliera stava navigando verso la Corea del Sud per consegnare il suo carico alla Hanwha Total quando è avvenuta una violenta collisione con un mercantile di Hong Kong che trasportava 64 mila tonnellate di grano. Gli operatori a bordo del cargo cinese sono stati tutti messi in salvo.

Il temuto disastro ambientale

Sanchi trasportava un tipo di raffinato ultraleggero ma la quantità (un milione di barili) è preoccupante.

Si teme adesso il disastro ambientale e per scongiurarlo, il ministro dei trasporti cinese ha inviato sul lugo tre navi specializzate.

Il ministero del Petrolio iraniano ha immediatamente confermato che la nave appartiene alla National Iranian Tanker Company (Nitc). E’ controllata dalla Glory Shipping, società con base a Hong Kong.

Si tratta del secondo incidente in meno di due anni che coinvolge una nave petroliera di proprietà della Nitc.