Prezzo petrolio: cosa succederà nel 2017?

Riassumendo l’andamento del 2016

Per quanto riguarda i prezzi, pur avendo toccato minimi storici a febbraio (WTI a quasi 27 dollari al barile), possiamo affermare che il 2016 si è rilevato essere un discreto movimento rialzista con una performance tutto sommato positiva nonostante la crisi e tutte le incertezze del mercato.

Infatti, a partire dal mese di marzo, abbiamo assistito ad una tendenza al rialzo fino ad arrivare al mese di ottobre in cui si sono registrati i massimi.

L’andamento oscillante dei prezzi del petrolio è stato caratterizzato soprattutto dagli scontri tra i principali paesi produttori, sia quelli appartenenti all’OPEC, sia quelli non facente parte del cartello.

Difatti, i paesi si sono più volte divisi tra favorevoli e contrari ad un taglio della produzione. Tuttavia, i problemi di crisi economica comuni un po’ a tutti, ha spinto i paesi a siglare un accordo per abbassare la produzione di circa 1,2 milioni di barili al giorno.

Questo nella speranza di riuscire a dare una spinta al rilancio dei prezzi del petrolio e portare un po’ di sollievo alle economie delle varie nazioni.

Ma quali sono le previsioni per il 2017?

Gli economisti e gli esperti del settore sembrano essere ottimisti, tanto da pensare che i prezzi possano rimanere tra i 50 e i 60 dollari al barile durante i primi mesi del 2017.

Per giugno, i più speranzosi prevedono che i prezzi saliranno ulteriormente per raggiungere i 60 dollari al barile o addirittura sfiorare i 70 dollari.

Ciononostante, anche se così fosse, sarà però improbabile un’ulteriore crescita, in quanto entrerebbero presto in gioco le forze del mercato per rimandare indietro i prezzi a 50 dollari al barile.

Inoltre, è anche poco probabile un declino significativo dell’offerta e la posta in gioco tra i diversi paesi è troppo alta per rompere l’accordo.

E nella seconda parte del 2017?

Per la seconda parte del 2017, ci si aspetta una ripresa delle forze ribassiste.

Tuttavia, il momento esatto, la durata e l’intensità non sono prevedibili in questo momento in quanto dipendono ovviamente dagli sviluppi tra domanda ed offerta, dagli investimenti e dalla situazione geopolitica.

Non ci resta che attendere i prossimi mesi per un aggiornamento delle traiettorie del prezzo del petrolio e verificare se le previsioni odierne sono esatte.