Ricerca petrolio nel Salento: secondo il ministero dell’Ambiente si può fare!

 

E’ arrivato l’ok per la ricerca di petrolio a largo di Santa Maria di Leuca

Global Med LLC, società petrolifera statunitense, ha ricevuto il via libera per esplorare le acque salentine in cerca di petrolio. Si potrà utilizzare la tecnica dell’airgun, strumento che genera onde compressionali che provocano onde che nel fondale.

Queste vengono riflesse dagli strati della crosta terrestre e ritornano a dei ricevitori. E’ così possibile ricostruire la stratigrafia del sottosuolo e verificare la presenza di gas. 

L’autorizzazione è relativa alla concessione d89 FR GM, per la quale fu presentata istanza nel 2014 e si tratta di un’area di 744,6 chilometri quadrati, a

13 miglia dalla costa (dunque al limite della legge dei 12 miglia).

Le preoccupazioni degli ambientalisti e non solo

Non si sono fatte attendere ovviamente le contestazioni da parte del mondo degli ambientalisti. Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, ha commentato così la notizia del via libera: “A destare preoccupazione sono sia le tecniche utilizzate che potrebbero avere ripercussioni negative sulla fauna e sulla flora marina sia la reale estensione dell’area da indagare, visto che questa prima autorizzata è contigua ad altre due delle stesse dimensioni”.

Nel frattempo Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, ha chiesto espressamente all’Avvocatura di effettuare le dovute verifiche per confermare se ci siano gli elementi per un ricorso legale.

Rabbia anche da parte di alcuni partiti politici

Ernesto Abaterusso, capogruppo del partito Mdp, ha espresso con rammarico: “l’attenzione sul mare pugliese lascia increduli e provoca grande rabbia e sconcerto. È vergognoso constatare come, nonostante la voce sollevata in più di una occasione dalle comunità, dagli enti locali e dalle associazioni, il governo faccia orecchie da mercante e continui ad accogliere richieste di ricerche di petrolio in una zona dal ricco patrimonio paesaggistico e ambientale, che ha scelto da tempo di fare del mare, della pesca e del turismo un volano di sviluppo per la propria economia”.