Saipem-Sonsub: il super tappo per prevenire i disastri ambientali

 

Nuovi passi in avanti per garantire la sicurezza delle estrazioni off-shore

Si tratta di una struttura tecnologicamente all’avanguardia creata dal gruppo Saipem-Sonsub a Trieste.

Lo strumento è in grado di tappare un pozzo petrolifero sottomarino nel caso in cui tutte le valvole siano saltate. Il dispositivo impedisce la fuoriuscita di gas e olio in mare. Il tutto in tempi molto brevi ed evitando gravi catastrofi ambientali.

Le dichiarazioni di Diego Lazzarin di Saipem-Sonsub

Diego Lazzarin, engineered product manager presso Saipem-Sonsub, ha dichiarato in occasione del convegno Le vie del petrolio: Arabia – Trieste – Europa Centrale: “Il dispositivo è a Trieste e sarà presto pronto per essere smontato e trasportato in ogni parte del mondo in caso di necessità”. Lazzarin ha continuato poi: “Dopo l’incidente del golfo del Messico le compagnie petrolifere avevano sviluppato dei tappi che pesano, però, qualche centinaio di tonnellate, serviva dunque loro un portatore per collocarle. Hanno indetto una gara, che noi abbiamo vinto: abbiamo costruito il portatore interamente a Trieste, mobilitando risorse tutte italiane. Fatta eccezione per una sola componente, tutto il progetto e il dispositivo sono completamente made in Italy”. In conclusione, a giugno il nuovo dispositivo verrà provato nel mare Adriatico e in autunno verrà trasferito nuovamente in Porto vecchio e sarà finalmente pronto per entrare definitivamente in funzione.

Uno strumento nuovo dalle grandi potenzialità

Il macchinario ideato da Saipem-Sonsub può essere monitorato e controllato a distanza ed è in grado di funzionare in grande profondità (altrimenti impraticabile dai sub per eccesso di pressione idrostatica) posizionando un blocco sul pozzo e prevenire così disastri ambientali.

Saipem-Sonsub

La Sonsub, incaricata da Saipem per lo sviluppo delle tecnologie avanzate, è una società altamente specializzata nella fornitura di dispositivi di controllo e monitoraggio delle attrezzature subacque. Il tutto con l’aiuto di robot dotati di telecamere e bracci meccanici.