Scoperti nuovi giacimenti di gas e petrolio nel mare di Barents

Secondo scienziati ci sarebbe una grande quantità di minerali nel mare del Barents

Alcuni scienziati russi, norvegesi e danesi hanno studiato i sedimenti provenienti dal periodo del “gesso”, ovvero 145 milioni fino a 66 milioni di anni fa.

Le ricerche sono state condotte nella zona dell’Artico e la scoperta è stata clamorosa.

Ci sarebbero infatti fonti di gas naturale e petrolio sparsi in quel mare così particolarmente profondo.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sull’American Association of Petroleum Geologists bulletin (AAPG Bulletin).

I geologi hanno preso in considerazione vari sedimenti per stimare il potenziale di gas e petrolio contenuto all’interno dei bacini. E, a seguito delle dovute verifiche, sono giunti alla convinzione che vi è una massiccia fonte di minerali nel mare di Barents.  

La valutazione tramite la stratigrafia sismica

La valutazione del potenziale di petrolio e gas è stata fatta in base tecniche di stratigrafia sismica.

Il metodo di stratigrafia sismica una disciplina nata nell’ambito dell’esplorazione per ricerche di idrocarburi che si è sviluppata a partire dagli anni settanta.

Si tratta di interpretare l’evoluzione spazio-temporale dei maggiori sistemi deposizionali silicoclastici e carbonatici che permettono di elaborare modelli predittivi del sistema petrolifero nella sua interezza.

Le parole degli scienzati

Alina Mordasova, una degli esperti del dipartimento di geologia e geochimica dei combustibili fossili della facoltà di geologia dell’università statale, ha dichiarato che “L’essenza del lavoro è quello di studiare la struttura geologica e le presenze di petrolio e gas nel gesso artico. Il risultato è il rapporto scientifico e un buon atlante, che può essere utilizzato per un’ulteriore valutazione delle risorse e l’esplorazione di giacimenti di gesso sedimentati nell’Artico”.

La scienziata ha poi concluso commentando che “È ora in discussione la prosecuzione del progetto nell’ambito dell’ampliamento della stratigrafia con un diapason per sedimenti giurassici, trovati nel mare di Barents e in questa fase dei lavori di ricerca sono di maggiore interesse nell’Artico per le compagnie petrolifere e del gas”.